1.064 lettori online · 358.691 poesie · 7.566 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 25 aprile 2010 · lettura 1 min · 1348 letture

Che tristezza!

Ela Gentile 1447 poesie pubblicate
+ Segui
Che tristezza vedere che ancora esiste l'arroganza la cattiveria e pure l'ignoranza. La superbia poi la più diffusa e la saccenteria che, come una corona, orna la testa vuota. Forse così facendo ognuno si può dire: io sono bravo, sono istruito, son dotto e poi so tutto. Ogni altro sbaglia, non vale niente al mio confronto è nulla. Se prova a contestarmi per l'altro non c'è scampo; così non si finisce più ...di far polemica. E alla fin fine, poi, chi è che ci rimette?.
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Mi è capitato spesso di incontrare persone arroganti e saccenti, che tutto sapevano loro e guai a contraddirli, per cui, di conseguenza, si rivelavano anche ignoranti

L'autore
Ela Gentile
Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso25 aprile 2010

Quelle descritte in questa poesia sono tutte caratteristiche insite nel genere umano. Purtroppo molti non riescono a comprendere i limiti del proprio essere ed ecco le forme distorcenti di pensiero che portano ad elevare alla massima potenza l'ottusità, contro cui è difficile combattere. Lirica quanto mai sentita e condivisa, apprezzatissima!

Aldo Bilato25 aprile 2010

"chi sa tutto, è tutto quel che sa"...così il riassunto... nello specifico, una gran bella poesia. complimenti. cià.

Arroganza, Cattiveria, Ignoranza e Superbia giocano regolarmente a poker con gli esseri umani. La posta in gioco? Il "grullo" di turno al vincitore, che se lo manipola come vuole, giusto per divertirsi un po'. E a me, che sicuramente qualche volta sono stata usata anch'io da qualcuno di quella "Banda dei quattro", capeggiati dalla Signora Saccenteria, che vuole avere sempre l'ultima parola. Ma questa volta la dico io: basta! Se ci mettessimo d'accordo tutti quanti per dar loro il foglio di via?

Massimo Mangani25 aprile 2010

il cattivo è cattivo e basta, l'ignorante purtroppo ignora che ci vuoi fare, o lo istruisci oppure rimane tale, il superbo e il saccente io li accomuno, secondo me vivono dei grandi contrasti interiori e si mostrano così agli altri perché hanno una gra paura di loro stessi e di tutto quello che gli circonda, sono solo da compatire

Barbara Rossi25 aprile 2010

L'ignoranza è spesso saccente, arrogante e presuntuosa... ostenta il nulla del suo essere distruggendo con invidiosa determinazione chi non vive di meschinità... Ela!

Moreno il Duca25 aprile 2010

cara ela molto veritiera questa purtroppo esistono quelle persone che si credono il Padre eterno ma alla fine valgono meno di niente l'importante e ignorare oppure rispondere per le rime

Giovanna De Santis25 aprile 2010

Grande Ela e quante le persone saccenti così s'incontrano nella vita, con cui o devi dar sfogo a polemiche o dire ok mi arrendo considerandoli, ma la cattiveria l'arroganza ledono tanto anche se poi sono sempre indice d'ignoranza e di autolesionismo, io dico che il cattivo non è mai sereno il gusto di mortificare e soppraffare persone sensibili, che poi penso anche che con chi come loro non si mettono in gioco poesia profonda e di elevata nobile sensibilità apprezzatissima dal titolo all'ultimo verso

Silvia De Angelis25 aprile 2010

...l'umanità è piena di persone arroganti e saccenti che sempre cercano, di sopraffare gli altri... alla fne rimangono sole... Lirica condivisa, molto apprezzata