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Introspezione 26 aprile 2010 · lettura 1 min · 2567 letture

Dentro di me

Calogero Pettineo 655 poesie pubblicate
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Scompongo Statico la vita Tra le mani desideri In foto schiarite Odoro Di attesa la voce Aquilone figlio Del cielo Echeggia L'ansia in riposo Notturno regno Senza angeli Incalzano I vespri sconnessi Tra i pensieri Del volto altissimo Amplifico La nota dell'odio Acre fagotto In anima mesta
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La privazione di qualcosa a noi amato ed il suo incessante pensiero, spesso nutrono l'odio verso le proprie tradizioni

L'autore
Calogero Pettineo
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Commenti (10)

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Salvatore Ferranti26 aprile 2010

Introspezione molto intensa e condivisa. un'opera di pregevole fattura che porta alla riflessione e stimola la ricerca... apprezzata e condivisa.

Silvia De Angelis26 aprile 2010

Intensa riflessione sul dover rinunciare a qualcosa di molto desiderato, forse per principi inculcati dalla famiglia e dalle sue tradizioni... Lirica molto originale, graditissima

Kiaraluna26 aprile 2010

Qualunque privazione imposta è una violenza inaccettabile, che urla dentro di noi senza trovare refrigerio dal rogo del dolore. Profondamente sentita e apprezzata.

Pino Tota26 aprile 2010

Non sempre siamo arbitri del nostro destino... nella vita dobbiamo purtroppo accettare imposizioni che limitano la nostra libertà di espressione e d'agire. Intensa e profonda poesia. Piaciuta molto.

e si... a volte le tradizioni frenano il nostro istinto, ma credo che sia più giusto sentire i propri desideri e cercare di dare sfogo a quel che noi sentiamo. Molto profonda questa poesia che ci fa riflettere

Moreno il Duca26 aprile 2010

dover rinunciare a qualcosa da tanto sognato e tolta non con violenza fisica ma con violenza di qualcosa che tutti ritengono una morale il nostro io si ribella e con urla disumane la nostra anima si ribella per la mancanza di quella libertà che è un diritto bravo complimenti

Raggioluminoso26 aprile 2010

Succede di scomporre la nostra vita e di non voler più considerare delle situazioni a cui imputiamo i nostri personali retaggi ancestrali. Ogni strofa è poesia a sè, tanto tutte sono espressive, intense e di senso compiuto. Una lirica apprezzatissima, ottima anche per stile e forma. Letteralmente incantata da questi versi. Complimenti infiniti a questo poeta.

A
Arelys Agostini26 aprile 2010

Renuncia! una palabra y sentimiento confuso y doloroso que no sabemos entender. Algunas veces debemos renunciar a una persona porque así es necesario, porque significa un bien para aquellas dos personas. Por ejemplo; Un amor que sabemos no nos esta haciendo bien, porque la vida juntos se vuelve un infierno. Pero nuestra mente no registra en ese momento el bien a esa renuncia que el tiempo nos hará olvidar. Preferimos darle poder al sufrimiento, creyendo que estamos renunciando a nuestra linfa vital. En cambio la renuncia más dolorosa y muchas veces traumatizante es la renuncia de un hijo. Démosle el nombre que sea a esta renuncia. Muchas veces no logramos reponernos a ella. Estupenda lírica que me ha tocado profundamente.

Barbara Rossi26 aprile 2010

Dover rinunciare a qualcosa che per noi è vitale fa vivere il quotidiano con una rabbia, una ribbellione verso tutto e tutti... profondamente sentita!

Nadia Mazzocco27 aprile 2010

Una poesia molto bella e intensa, la nota molto profonda induce il lettore a riflessioni sul tema. Molto apprezzata!