Firmamento umano

Anche oggi la sento
il cielo mi parla
ad ogni lamento
son lacrime ed urla
Anche oggi la ignoro
le nuvole piangono
un pianto canoro
nel vento contendono
Si scinde il mio animo
per cantare la pace
solo per un attimo
quando il tempo tace
Manca una stella
un comodo abbraccio
senza luce brilla
l'invito caparbio
La voce ascoltata
una stella cercata
sinfonia esaudita
e non ancora smarrita
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L'autore
Garrius
Chi sono io? Solo il frutto del mio ieri ed il residuo del mio domani. Per passione o per completezza mi diverto a comporre pensieri. Scelgo di non lasciare un autocommento poichè domani potrei improvvisamente sentirmi diverso, ragiono cosi, più o meno come vanno le cose nella mia testa. Apprezzo i commenti altrui,
Commenti (3)
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Enio Orsuni27 aprile 2010
e chiamala fantasia... l'ho assimilata e apprezzata tutta. e adesso me la rileggo.
carla vercelli27 aprile 2010
La voce della notte porta davvero a ricongiungersi con il mondo. Lirica molto piaciuta.
Orizzonte1 maggio 2010
Bellissima davvero una grande conoscenza dell'importanza umana nel mondo bravo!


