Il Ballo
Massimiliano Zaino
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Se potessi ballar teco il minuetto,
fanciulla ridente e danzante,
m'innabisserei in un'orbe di diletto
sempre ameno, sempre brillante.
Se tal Speme dal sognar fosse tolta
e messa nella mera realtà,
ci unirebbe un salto, una giravolta...
un inno alla tua immensa beltà.
Se festanti sonassero i violini,
se dorata fosse la sala,
coglierei teco piacer sopraffini
colmi di gioia, colmi di gala.
Se potesse sonar poi il fandango,
se calassero le dolci faci,
dimenticherei il mio baldante rango
e ti colmerei di bei baci.
Arietta, Passacaglia e Sarabanda!...
Senti, dhè senti, amata cara,
è Amor possente che già ci comanda
con lume che pur ci rischiara.
Amor ch'è danza, Amor ch'è soavità!
Ci si innabissa in un impero
di splendida e dolce irrazionalità
che pur s'allontana dal vero.
Eppur nel ballo l'Amore v'è;
e la Speme accompagna la Fe'.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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