Nessuna primavera cerebrale
Marco Canonico Baca8175
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Trovati un passero
da cucirti sulle spalle
e sguinzaglia i suoni.
Che si riversino in orde
sulle folle casalinghe
già cementate e fertilizzate.
Ne coglierai petali di ghiaccio
e li poggerai intorno agli occhi
perché sappiano dove sosta il miele
prima di svincolarsi in una soluzione.
Non abbassare le palpebre
perché riaprirle ti svellerebbe l'orizzonte.
Intreccia le dita dietro i pensieri e smarrisciti.
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele28 aprile 2010
come un meraviglioso contenitore di frasi splendidi
D
Dalassa29 aprile 2010
Versi che mi hanno fatto imboccare un labirinto... ma ne sono felicemente uscita. L'ho apprezzata tanto.

