Vampiri
L'olezzo d'anima in prigione
raggela
nel passeggiar di morte
d'un cuore chiuso al sole,
non c'è bicchiere per la sua bocca
a sorseggiare un sogno.
Chiuso il cancello
con chiavi di ruggine
che odorano di muffa,
osserva la punta delle scarpe
dove non esiste cielo.
Nel vuoto delle pupille
unico miraggio
è carne da mangiare,
succolenta, da spremere,
rubando vita,
goccia a goccia,
placare quella sete.
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (3)
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Splendido Leotta Michele30 aprile 2010
in cuore sentimento prevale ma giustizia terrena può essere così... molto sentita bravissim
l
lucianokk721 maggio 2010
Bella, intensa e sfuggevole, Soave è la poesia che scioglie i dubbi del pensare, il controcanto Omerico dell'impero, il contrappunto, Guascone, Mozartiano, che annuncia l'avventura dell'uomo solo al comando.
Salvatore Armando Santoro1 maggio 2010
Un modo partecipato per condividere un disagio. Versi che fanno molto pensare.


