La festa del lavoro

Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
Commenti (6)
Mi inchino davanti a questa bellissima poesia. Grazie, Poeta! Buon Primo Maggio a Tutti!
1 maggio: la festa dei datori di lavoro! per loro è sempre festa. poi semmai: la festa dei disoccupati! è ben scritta ma non convince.
Io alla pensione ci sono arrivata e a detta di molti con ancora parecchi anni da vivere ma sti poveri giovani che futuro hanno, quando mai festeggeranno il 1 maggio? Ma questo è un romanzo poetico
Una superba e condivisa dedica alle lavoratrici, a quelle che tutti i giorni con il loro prezioso lavoro mandano avanti quest'Italia un po' sgarrupata. Magistralmente espressa. Complimenti e fiocco rosso
Caro Poeta, mirabili versi, profondi, di luminosa sensibilità sociale e umana... Un omaggio alle Donne lavoratrici. Fortunatamente esistono ancora uomini evoluti, progressisti e lungimiranti come te. Poesia condivisibile, soprattutto in questi anni di feroce precariato nel mondo del lavoro in cui a farne le spese siamo tutti donne e uomini, ma il tributo maggiore è pagato da noi donne che tuttora, a parità di lavoro in molti settori industriali, percepiamo il 30 in meno nella retribuzione rispetto ai lavoratori uomini. E allora basta! Uniamoci e faciamo sentire la nostra voce! Basta col libro bianco, la giungla liberista, il sistema di caporalato legalizzato. Poesia in evidenza, e buon Primo Maggio a Te, Poeta!
inchini ed applausi alla sensibilità del Poeta per la poesia profonda e mirabile da lode Grazie infinite la conservo un abbraccio a tutte le donne ed agli uomini lavoratori Grazie per l'opportunità





