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Poesia 30 aprile 2010 · lettura 2 min · 5947 letture

La festa del lavoro

Giuseppe Monteleone 588 poesie pubblicate
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Questo primo maggio del 2010 In primis lo voglio dedicare alle mie ex alunne ragazze di ieri donne oggi in cerca di lavoro Cercasi commessa con esperienza se non mi prendono l’esperienza la faccio... quando sarò vecchia come mia nonna... Ah la storia e gli storici... capiranno... Comincio con un dolce pensiero Alle lavandaie di tutti i paesi Alle loro ginocchia consumate piatte levigate Alle donne siciliane e di Palermo Costrette a convivere con la mafia Alle raccoglitrici di fiori di gelsomino della locride Alle loro mani delicate di bambine Alle raccoglitrici di olive del catanzarese Con i figli ancora nei letti a dormire Alle vignaiuole del Salento e della Capitanata Innamorate durante le feste della Pizzica Alle mungitrici delle bufale casertane Per la delicatezza della pasta filata Alle ragazze della campagna laziale Governanti nelle case dei signori e non solo Alle donne abruzzesi dei colli teatini Che portano la verdura al mercato della piazza Alle dissodatrici delle dure terre mezzadrili Nelle campagne del Conero Alle cucitrici di bottoni di madreperla Degli impermeabili empolesi Alle impastatrici di castagnaccio Della montagna tosco- romagnola Alle venditrici di anguille e capitoni Delle belle valli di Comacchio Alle mondine del vercellese Con i piedi sempre ammollo Alle donne di Genova e provincia Esempio di parsimonia per il mondo Alle montanare delle valli bellunesi Con la gerla della legna sempre in spalla Alle italiane e tedesche di Bolzano Che stanno con la lingua di qua e di là Alle storiche impiegate di Milano Con le dita consumate dalle macchine da scrivere. Alle badanti della Bielorussia Lontane dalla famiglia per necessità. Alle bidelle, le impiegate, le professoresse della scuola La loro presenza allieta la nostra vita. BUON 1 MAGGIO
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Parafrasando Archimede sono le donne le leve del mondo... Buona Festa a tutti...

L'autore
Giuseppe Monteleone

Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di

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Commenti (6)

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Sergio Melchiorre30 aprile 2010

Mi inchino davanti a questa bellissima poesia. Grazie, Poeta! Buon Primo Maggio a Tutti!

Enio Orsuni30 aprile 2010

1 maggio: la festa dei datori di lavoro! per loro è sempre festa. poi semmai: la festa dei disoccupati! è ben scritta ma non convince.

M
Maria Rosy30 aprile 2010

Io alla pensione ci sono arrivata e a detta di molti con ancora parecchi anni da vivere ma sti poveri giovani che futuro hanno, quando mai festeggeranno il 1 maggio? Ma questo è un romanzo poetico

Gabriella Caruso30 aprile 2010

Una superba e condivisa dedica alle lavoratrici, a quelle che tutti i giorni con il loro prezioso lavoro mandano avanti quest'Italia un po' sgarrupata. Magistralmente espressa. Complimenti e fiocco rosso

Marina Pacifici1 maggio 2010

Caro Poeta, mirabili versi, profondi, di luminosa sensibilità sociale e umana... Un omaggio alle Donne lavoratrici. Fortunatamente esistono ancora uomini evoluti, progressisti e lungimiranti come te. Poesia condivisibile, soprattutto in questi anni di feroce precariato nel mondo del lavoro in cui a farne le spese siamo tutti donne e uomini, ma il tributo maggiore è pagato da noi donne che tuttora, a parità di lavoro in molti settori industriali, percepiamo il 30 in meno nella retribuzione rispetto ai lavoratori uomini. E allora basta! Uniamoci e faciamo sentire la nostra voce! Basta col libro bianco, la giungla liberista, il sistema di caporalato legalizzato. Poesia in evidenza, e buon Primo Maggio a Te, Poeta!

Giovanna De Santis1 maggio 2010

inchini ed applausi alla sensibilità del Poeta per la poesia profonda e mirabile da lode Grazie infinite la conservo un abbraccio a tutte le donne ed agli uomini lavoratori Grazie per l'opportunità