Attimo fra sangue e linfa
Viale alberato
lungo lo sguardo
Lecci ammalati
di solitudine
pochi i canti
rari i nidi
fra aride foglie
così l'anima mia
in quest'accenno d'estate
Alzo gli occhi ai rami, spogli di vita
e una piccola gemma m'appare
-quasi visione-
Incredula sento la carne contrarsi
-come prima d'un bacio-
incontrollata abbraccio quel tronco
naufraga nell'asfalto
E nell'attimo stesso
che la corteccia mi sfiora
il seno appassito
colgo
la stessa emozione
nella linfa muta
che scorre in segreto.
©
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Commenti (2)
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Rasimaco30 aprile 2010
sensazioni intime... in cui la poetessa rivive istanti inconsapevoli, mentre mille pensieri affollano un'anima palesemente stanca... una lirica che merita attenzione. Piaciuta
Vivì30 aprile 2010
A volte la natura ci parla. Qualcuno ha la fortuna di sentire, e di poterne godere le belle sensazioni che essa emana. Abbracciare un tronco, o sentire il profumo di un fiore, o ascoltare le rane che gracidano. La natura ci parla in mille modi diversi, sta al nostro cuore recepire i messaggi. Lirica apprezzatissima.

