Il prezzo di Giuda

L'idioma di una vita in differita
io l'ho parlato quando avevo fame
e ho camminato per le mie ragioni
sferzando il volto, polvere negli occhi
Astri a scalare su orizzonti nuovi
che le radici gridavano pietà
soli d'oblio come panni stesi
preti in ginoccchio nella povertà
Ma sopraggiunge il manto dell'età
quella che dentro ti ritrovi incisa
e calci i sassi camminando schivo
come se niente ti potesse urtare
Solo che il tempo passi difilato
e ancor s'appresti quello a rimanere
che polverose porti le tue scarpe
sopra sacrari d'inutilità.
Abbia a guarire, le ferite altrui
l'idolo inciso che ti porti appresso
trenta denari solita tariffa.
calice e giogo di una civiltà...
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L'autore
Marco Casini Marcoforever
Marcoforever è nato a livorno il 30 settembre del 1956, la sua crescita è stata forgiata da miti come Venditti, Guccini e De Gregori, persona poliedrica e capace di innalzare il suo volo alto nel cielo pur rimanendo legato a fili di umiltà che lo rendono un uomo vero. Amante della buona musica si è forgiato fra le not
Commenti (2)
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Aldo Bilato1 maggio 2010
lirica pressoché perfetta... che del sentir, l'idioma non difetta... e se m'inoltro nei significati... mi perdo come polvere dell'inutilità...Sopra le righe! complimenti. cià.
R
Rebby1 maggio 2010
E' veramente un piacere, per me che ti leggo da molto, leggere questi tuoi versi. Bene amalgamati, ricchi di metafore che io ho sempre amato. Una lettura che scorre e fa capriola sui versi. Insomma, questo è un gioiellino. Complimenti sinceri, Marco.
