Napoli 30 marzo 2010 banda di fanciulli armati rapina ragazzini

Commenti (24)
E purtroppo questo fenomeno è in crescente aumento in tutta Italia e colpisce tutti i ceti sociali. Qualcosa non ha funzionato, nella nostra società e ne siamo tutti responsabili... Le famiglie, forse, ma prima di tutto l'agenzia educativa per eccellenza... la scuola, che non se n'è accorta in tempo, che ha sottovalutato i primi segnali, che non ha gli strumenti (non certo coercitivi o punitivi) per un'adeguata prevenzione e controllo del disagio... Non saltatemi addosso! Sto "accusando" la mia stessa categoria!
Riflessione molto pertinente sul fenomeno della microcriminalità giovanile in forte aumento. Dobbiamo chiederci le motivazioni di questi fatti di cronaca sempre più frequenti, interrogarci circa la possibilità di poter formare i giovani. Un' impresa difficile, perché la società con la sua cultura della violenza e demenza condiziona le giovani generazioni, nonostante l'impegno per il recupero. Molto apprezzata e condivisa.
piccoli giovani che dovranno essere il futuro dell'Italia e gia consumano il tempo in gesti criminali che si espandono sempre più, spesso davvero prole di genitori con buoni valori ed incosapevoli, un enorme problema per la societa tutta, oggi è divenuto rischioso per i genitori lasciar fare una passeggiata ai figli ma anche per gli adulti scippi rapine ecc. oggi è divenuto arduo essere genitore ed insegnante mille grazie per aver toccato profondamente un tema purtroppo reale poesia super apprezzatissima molto condivisa e sentita
La realtà non ha più confini, l'incredulità ha lasciato il posto all'assuefazione. Durissima poesia, sentita nell'indignazione profondamente.
Triste e amara realtà riprende questi duri versi. Adolescenti che gettano la propria vita in questo modo. Di chi è la colpa? Delle famiglie, della società o semplicemente di loro stessi e della perdita dei veri valori della vita? Riflessione sociale molto profonda. Bellissima!
Freud diceva che le cose più basse le fanno e le provano anche i bimbi. Si scatena la forza e la rabbia del proprio eros sugli altri. Perdonateci
Si pensa i bambini siano esenti da pulsioni malvage, ma non è così, anche loro sono spicchio di società e riflettono quanto di male accade. I fenomeni di bullismo sempre più frequenti, come atti di grave violenza. Molti sarebbero gli aspetti solciali da indagare, in primis l'idea che mai si viene puniti e sempre la si fa franca e, in questo caso, anche grazie alla minore età. Urgerebbero interventi significativi, ma sembrerebbe che poco si faccia. Bellissima lirica, apprezzatissima anche per la messa in luce di una grave problematica, quella delle bande giovanili. Complimenti, molto ammirata!
Gioventù bruciata... tema molto scottante e difficile da affrontare e spesso i genitori hanno le mani legate e non è facile essere genitori tema trattato con la consueta maestria e sensibilità molto bella
Poesia che si legge con particolare interesse, come se fosse un articolo di cronaca... Purtroppo la società odierna, offre meno di ciò che offriva la società di una volta a questi giovani, e, quando non riescono a trovare una passione che li distragga nelle ore libere, ecco che si riversano in strada, e per la noia, diventano micro- criminali... Davvero bella, quanto buono è l'animo di questa poetessa...
tema scottante per una società che ci lascia stupidi modelli da seguire. Grazie per aver parlato di tutto ciò. Dobbiamo farci sentire, dobbiamo far capire che la violenza è sinonimo di ignoranza. Grazie poetessa!
una piaga immane... colpisce dal basso le fondamenta dello stato sociale... destabilizza la struttura che una qualsiasi forma di società...dovrebbe aver come impalcatura... cultura e non violenza ed omertà...perché più del delitto ed il danno... sconvolge il fatto che le autorità...così poco, o niente fanno... per arginare il fenomeno in continua evoluzione... la soluzione?...sta in ogniuno di noi... prender coscienza e posizione... Lirica sempre all'altezza della situazione. Complimenti Silvia... per la riflessione. cià.
Siamo talmente abituati a questi fatti che fra poco non fanno nemmeno più notizia, come se aspettassimo qualcosa di peggio. A chi dare la colpa – è difficile dirlo -
E' un tema molto doloroso ed attuale che tocchi, specialmente per il dolore di quei genitori ignari. Purtroppo è una piaga che va aumentando ed è compito arduo per genitori ed insegnanti provvedere in tempo per una educazione ed un insegnamento adeguato. Molto piaciuta sentita e condivisa.
una poesia attuale, questi giovani che incoscentemente vanno incontro alla distruzione della loro vita e delle speranze che avevano riposto i genitori per farli crescere serenamente e in pace, questi non sono però errori di gioventù sono frutto di trascinamenti dovuti alla nostra società incivile e loro seguono questo esempio brava complimenti
la delinquenza minorile è in crescita, nei paesi anglosassoni, i minorenni, sono processati, se arrestati, come fossero adulti, episodi tali purtroppo sono una piaga sociale, bellissimi versi
Non è la prima volta e purtroppo non sarà nemmeno l'ultima. Bella questa tua lirica che è un po' la cronaca in versi di un episodio che nella mia terra non fa più mistero anche se non è circoscritto solo alle zone depresse. Quando leggo o ascolto episodi del genere mi viene solo rabbia la stessa di quando facevo il cronista e di violenza minorile scrivevo davvero tanta. Piaciuta davvero molto.
sempre attenta al sociale lirica apprezzata e sensibile che ci fa riflettere
Scritta in versi da un'autrice e sensibile ai fatti di cronaca che purtroppo ogni giorno vedono coinvolti giovanissimi di una Napoli che soffre enormemente per questa triste realtà.Ho letto questa poesia con grande commozione... bella, bella e veritiera
La cronaca in poesia... una riflessione importante sul fenomeno della criminalità giovanile: altra situazione cancerosa di una Società dove i valori della vita sono annullati e prepotentemente schiacciati dalla nuova cultura che esalta l'affermazione della violenza. Profonda e molto bella.
E già scellerata prole che viene deviata che viene coinvolta in questa vita maledetta da armi e cattiveria... Una cronaca ormai dilagante e che fa male sapere che questi bambini, perché questo sono, non diano reale valore alla vita! Stupenda lirica Silvia vita vera in bella stesura! Applausoni!
Molto sentita questa tua di oggi, tratta un problema in profonda espansione. Un applauso per la bravura e per la tematica che ci porta ancora una volta a riflettere sulla nostra società ed il suo malessere. Stile di grande bravura. Apprezzatissima poesia
assistiamo ai fenomeni delle baby gang, e della piccola criminalità, deviazioni temporanee, o permanenti se inserite in certi territori fertili e di facile acquisizione, la colpa di tutto ciò è imputabile in primo luogo ai genitori ma contemporaneamente all'ambiente preesistente, in secondo luogo alle politiche non svolte dallo stato, in ultimo al mondo degli adulti e alla società.
I ragazzi sono solo il riflesso di ciò che la società propone... praticamente un nlla mortificato dalla rabbia... particolari, sentiti ed apprezzati i tuoi versi.
Le attività illegali che molti giovani sviluppano, non nasce all'improvviso, se non che fa parte di un graduale processo di socializzazione deviata che pian piano peggiora. Un processo che si manifesta più nell'adolescenza. Di solito questi sono giovani sradicati del bilancio sociale; che non hanno avuto aiuto di nessun tipo per un buon sviluppare sociale e credo che la più grande colpa di ciò è dei genitori e tanto altro della sicurezza sociale, che dovrebbe aiutare, però che preferiscono guardare sull'altro lato e solo attua quando è troppo tardi. Stupenda lirica, che fa vedere la dura realtà del mondo in cui operano molti adolescenti.




















