Puzzo di fabbrica

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Ed è proprio stamattina, in tv, si parlava dell'ennesima tragedia sul lavoro. Una ragazza ventitreenne, laureata, assunta in nero e sottopagata in una fabbrica, è morta soffocata dai propri abiti impigliati nella macchina da lavoro. Quanti sono, ancora, i luoghi nei quali non esiste nemmeno il minimo di sicurezza che la legge prevede?
Al nome schiavo hanno sostituito il nome... lavoratore... Grazie per aver parlato di questo tema. Molto coraggiosa e bella questa tua lirica.
Riflessione sulla storia e sul ruolo svolto dal lavoro come trasformazione dei mezzi di produzione e dei meccanismi che hanno determinato l'oppressione della classe operaia. Nonostante il passare del tempo, resta lo sfruttamento dell'uomo, il ledere la dignità altrui senza chiedersi il perché.Molto condivisa ed apprezzata.


