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Introspezione 1 maggio 2010 · lettura 1 min · 2619 letture

Mi manca il presente

Simone Bello 153 poesie pubblicate
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Non capisco, a volte mi manca il presente. Spesso si soffre, si piange, se penso che i giorni corrono inesorabili, mi avvinghio ad essi stringendo più che posso. A volte la vita ti passa davanti senza che tu te ne accorga. A volte ti manca il passato, altre volte il presente.
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L'autore
Simone Bello

Sono nato nel 1990 tra le valli della provincia di Varese e ho sempre vissuto a Marchirolo, piccolo paesino ricco di storia e tradizioni. Da qualche tempo vivo a Chieti, dove frequento l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio". Il mio cuore è profondamente legato ad una terra fantastica, quella di Lucania, in cui

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Commenti (4)

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Silvia Contessa1 maggio 2010

veramente molto profondo il tuo pensiero, è vero ... il tempo a scorre così in fretta, e in certi momenti lo si vorrebbe fermare anche se solo per poco, solo per trattenere quello che stiamo vivendo e il presente dopo un istante diventa passato perché il futuro prende già il suo posto. l'unica cosa che forse possiamo fare è vivere ogni istante con tutto noi stessi e non sprecarne nulla. però un poeta lo può fermare il tempo, scrivendo le nostre sensazioni i momenti che ci colpiscono e ci fanno battere il cuore possono diventare eterni. bellissima questa tua poesia, l'ho letta con piacere, se mo lo permetti la conservo.

Siamo certe volte così legati al passato ed aver paura del futuro che il presente? Si perde, ci sfiora e poi? Cosa fare se lo perdiamo er strada? C rigiriamo a mangiarci le mani... Vivere giorno per giorno e non aver paura di affrontare la vita e il tempo che scorre... Complimenti autore... Applauso!

E' difficile vivere intensamente il presente, perché prima di rendersene conto è già diventato passato. Solo quei momenti che rappresentano lo straordinario non hanno tempo, infatti rimangono in noi e sono il presente, il passato e a volte, il futuro. Ecco perché ha un senso imprimere sulla carta le nostre emozioni.

Cristina Khay10 maggio 2010

L'attimo è talmente fuggente... da spiazzarci, vero? Eppure in questo risiede il suo miracolo, nell'essere sempre costantemente nuovo e nel trascinarci con sè, sempre nuovi anche noi, solo che lo permettiamo. Restare avvinghiati al presente non è possibile, è anzi deleterio e fa del passato un mausoleo che corrode la vita. Per la tua giovane età sei , ti faccio i miei più vivi complimenti, ma sono certa che la tua anima abbia già scritto molte volte in altri tempi, dei quali ora offri la ricchezza di una sensibilità riflessiva così affinata. Lirica apprezzata.