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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Daniela Ferraro
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Introspezione 1 maggio 2010 · lettura 1 min · 2851 letture

Ritorno

Daniela Ferraro 32 poesie pubblicate
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Al vespero ritorno, le mani vuote, il sudore grondante. Ho perso lungo la strada le mie scarpe ma i piedi incalliti hanno assunto vigore. Nei contorni sfumati del presente fremono, incontenibili, le antiche ombre dal sorriso lascivo. Se avessi Dio canterei una preghiera.
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Un momento di ripiegamento interiore... La sofferenza è anche apprendimento e capacità di sviluppare maggiore forza interiore pure se, quest'ultima, non è mai una sicura ed indelebile acquisizione... e l'anima continua, nascostamente, a tremare...9 dicembre 2010
L'autore
Daniela Ferraro

Ciao a tutti. Io scrivo da Locri, cittadina della provincia di Reggio Calabria dove risiedo. Ho conseguito la laurea in Lettere classiche presso l'università di Messina e attualmente insegno italiano e storia in un istituto professionale... Sono una persona equilibrata che ama la gente, lo scherzo e l'allegria e ha sem

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Commenti (11)

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"Se avessi Dio..." Quanto soffre, l'anima che ha smarrito la strada e comunque continua il suo cammino da sola, affidando soltanto ai suoi piedi incalliti la scelta del percorso giusto. Ma la Fede non è una scelta di comodo, di ooportunità, una scorciatoia per raggiungere la meta... Perciò, in attesa di incontrarlo per la via, proseguiamo, appesi ad un filo di speranza... Mi hai molto coinvolta, con questa tua profonda riflessione!

Salvatore Ferranti20 maggio 2010

Splendida questa poesia... che è introspezione e uno scavare nell'anima... un viaggio di ritorno, alla ricerca di verità che sono rimaste a metà, alla ricerca di se stessi... molto bella e condivisa.

g
germano bonora31 maggio 2010

Il titolo può indurre in errore il lettore. Come ha indotto in errore me alla prima lettura. L'Autrice non fa il viaggio a ritroso nel senso doloroso della nostalgia. Né come rifugio. Tutt'altro. Il percorso, per quanto duro, ha rinvigorito i piedi nudi: il suo essere più profondo. E per questa crescita, per quanto sofferta, se avesse fede, eleverebbe una preghiera a Dio.

m
mfm Luigi Mancini26 giugno 2010

Se avessi Dio, canterei una preghiera. La sofferenza aiuta la poesia, spero la poesia aiuti la tua sofferenza. Molto sentita. Molto bella.

mario calzolaro9 dicembre 2010

...forza interiore e grandissima vis introspettiva. Una lirica matura, completa, eccellente.

Michele Prenna9 dicembre 2010

Versi di rara intensità rivelatori di un'anima che continuamente cerca un appiglio per salire incredula a Dio.

Silvia De Angelis10 dicembre 2010

Quella sofferenza che rende più forti e fa crescere dentro, avvicinando spiritualmente al Signore... Lirica pregiata

rosa dagostino10 dicembre 2010

la sofferenza fa ritrovare Dio, ma Dio è sempre nei nostri cuori anche quando ci dimentichiamo di Lui. molto bella!

Doraforino10 dicembre 2010

Profondi questi tuoi versi, si ripercorre la lunga strada della vita, il duro cammino ha procurato piedi incalliti., riportando nuovo vigore... "Ora forse potresti cantare una preghiera se avessi Dio! Credo che Lui alberga già dentro di te!

Giacomo Scimonelli31 agosto 2011

letta e riletta... profonda riflessione di chi aspetta il segno divino per poter dedicare un grido... una semplice preghiera... voglia di andare avanti nonostante la vita sia stata dura... stupenda

rosanna gazzaniga5 ottobre 2011

Profonda introspezione che condivido, in questi splendidi versi. Il cammino ha rafforzato piedi esitanti, il futuro non fa troppa paura, ma manca una guida sicura: la fede. E' bellissima!