L'anima una libellula
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
+ Segui

Tra lo stupore dell'ala che s'accende
e non si cura della fragilità del volo,
vaga nel mare dell'immensa luce
ed abbandona il tempo del dolore.
Trascorse il giorno e fu subito sera,
nacquero le stelle, venne la notte
sotto un temporale.
Ma lei sentiva galoppare un sogno
seguendo candidi pegasi nel cielo.
All'alba, il vento ebbe mani di fata
profumò l'aria con alito di rose,
comprese allora, ch'era giunto il giorno
di fermare il tempo, e lasciar
volare il cuore.
L'anima, una libellula nell'aria
vuol superare il limite del sole
cerca nuovi confini ed altri mondi,
mentre osserva nascere l'alba
in tutto il suo splendore.
L'anima una libellula sopra verdi campi
e sulle labbra l'incanto dolce della primavera,
che chiede al mondo di fermare la sua corsa
per non lasciar morire un grande amore.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sergio Melchiorre1 maggio 2010
Poesia "delicata" e "libera" come le ali di una libellula che si posa delicatamente sui petali di un fiore a primavera...
Doraforino1 maggio 2010
L'anima è una libellula, cerca sempre nuovi confini e altri mondi per sentire l'incanto dolce della primavera... Lirica molto apprezzata.
You Don’t Know Me1 maggio 2010
quasi una favola questo trascorrere del tempo fragile come è fragile il volo di una libellula un tempo che non fa poi così male se l'anima comunque riesce a volare



