Chissà cosa c'è da festeggiare?

Ti vedo ogni mattina
stesso posto
col tuo carrello
colmo di tutto e niente.
Stai lì seduto
mentre curiosamente
scruti la stessa gente
che t'ignora.
Chissà cosa nascondi
in quello sguardo...
Giorni di pioggia e vento lì a sognare
due soldi ed un futuro da cambiare.
Sorridi, eppur lo sento il tuo soffrire
Scura la pelle come il tuo sentire
vita - non vita a un prezzo molto caro...
denti bianchissimi
in un sorriso amaro.
©
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L'autore
Triste
Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.
Commenti (3)
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Siddharta Giorgio Raco1 maggio 2010
Lontani da tutti e da niente... etnocentrismo che viviamo sulla nostra pelle per poi "giudicare" la pelle degli altri... A volte ci vorrebbe l'umiltà di un sorriso per cambiare la giornata di una persona che nel suo carrello ha tutto e niente. Grazie per la tua poesia.
mario calzolaro1 maggio 2010
...amara e vera. Sempre valida Triste... complimenti!
m
mfm Luigi Mancini24 giugno 2010
Mette tristezza, angoscia e fa sentire colpevole... Complimenti bell'anima!


