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Spirituali 2 maggio 2010 · lettura 1 min · 4270 letture

Delle religioni cosa è rimasto

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Dalassa 282 poesie pubblicate
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Un Cristo ferito ha ancora sulle spalle la sua croce non è mai morto e nemmeno mai risorto per chi del pentimento è randagio come un cane e aspetta solo l'ombra del padrone un Budda non ha mai lasciato il regno se siede e non risente le sue colpe non degno del pensiero che ha amato ma con gli occhi il silenzio sa insegnare cerco chiese e templi colorati accesi al luccichio di lacrime sincere senza altari posti fin da sempre là più in alto delle mie preghiere.
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...non ha importanza quale religione si sceglie, è importante però riconoscere il volto oscuro delle religioni quando si vuole prevalere sugli altri. Riconosciamo in noi una nostra, preziosa ed unica spiritualità prima di ogni altra cosa e ricordiamoci che il bigottismo è mostrare al di fuori di noi stessi ciò che non si sente.

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L'autore
Dalassa

Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e

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Commenti (13)

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Clara Gismondi2 maggio 2010

La trovo bellissima e la penso così anche io. La vera religiosità supera sia il segno esteriore sia l'integralismo...è forza diretta con le forze spirituali nostra ed esterna che diventerebbero una cosa sola solo se fossimo tutti in sintonia. Bisognerebbe gridarlo forte questo pensiero!

Danielinagranata2 maggio 2010

La spiritualità è da ricercare solo dentro noi stessi molto profonda originale e molto molto bella e sentita brava daniela

AlexMen2 maggio 2010

Condivido pienamente il messaggio ...anche io la penso come te, la religione dovrebbe essere una emozione intima, e non l'arma per defraudare gli altri della propria libertà.Poesia piaciuta!

Salvatore Ferranti2 maggio 2010

Purtroppo, in questi tempi di banalizzazione di tutti i valori, anche la religione è stata coinvolta. purtroppo, questa società non crede più a niente tranne al dio denaro. bella poesia.

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Pp2 maggio 2010

Molto vera molto sentita questa poesia, scritta col cuore di chi vede oltre... , meritevole di segnalazione.

Kiaraluna2 maggio 2010

Nessuno deve prevalere... solo l'Amore universale, che Cristo ha pagato col sangue... ma nessuno lo vuole ricordare. Meravigliosa questa tua... da tenere sempre sul cuore.

Nicola Melis2 maggio 2010

Se andiamo a S. Pietro rimaniamo schiacciati dalla "grandezza" di Dio... se invece ci rechiamo in una piccola chiesetta anonima di campagna tutto ci sembra alla nostra "altezza"...La chiesa con grande maestrìa ha sempre sfruttato l'arte per ingigantire la nostra paura verso Dio... a discapito della nostra più profonda spiritualità dettata dalla nostra "natura"...ottimi versi complimenti.

Raggioluminoso2 maggio 2010

Lirica quanto mai sentita e condivisa. Spesso la religione si segue perché è un modo di fare, una tradizione da rispettare e non perché alla base ci sia un vero credo. Troppe volte, inoltre, in nome della religione, vengono compiuti scempi immani. Apprezzatissima!

Enrico Baiocchi2 maggio 2010

La religione ha tanti volti, tanti simboli, ma la fede è solo quella che guida il nostro pensiero. Troppo spesso confondiamo la religione con le sue chiese ed i suoi "ministri" dimenticando che anche loro sono uomini e come tali vulnerabili e passibili di errori, a volte banali altre orrendi e tragici. Ma le nostre preghiere volano molto al di sopra di questi simboli. Molto apprezzata e condivisa. Complimenti all'autrice

Aldo Bilato2 maggio 2010

non credo d'esagerare se affermo... che è una delle poesie più belle che ho letto su questo nostro amato sito... ha tutto per esser meritevole d'attenzione... quindi la segnalo alla redazione... il tema qui trattato... ha radici lontane...è insito nell'uomo... e nelle sue paure... il soprannaturale ci identifica e ci confonde... le fede è come il mare... onde, onde... bellissima. complimenti. cià.

Antonella Bonaffini2 maggio 2010

Ognuno vive la fede a modo proprio... la libertà è uno dei presupposti fondamentali per ricercarla... molto bella.

Ogni religione ha i suoi dogmi, i suoi rituali, ma l'elemento comune, negativo, di tutte, è l'esasperazione nel professarne il culto. Cadere vittime del bigottismo genera le peggiori perversioni, che fanno tornare l'uomo agli albori della civiltà. Per questo motivo mi fanno paura tutte, le religioni, anche se continuo a cercare il soprannaturale che, credo, non ha mai smesso di abitare nel mio animo, anche se si è ben nascosto alla mia vista...

Rossella Gallucci2 maggio 2010

Condivisa in tutto e per tutto. La spiritualità è qualcosa che si ha dentro, non legata a dogmi imposti comunque da uomini che spesso li interpretano in maniera assolutamente personale e li impongono per convenienze personali. Non serve andare in chiesa tutte le domeniche se nella vita di tutti i giorni manca il rispetto per gli altri. Bellissima poesia, scritta magistralmente