Santuario
Vetrata
-celeste alabastrina-
uccelli in lontanza
vi disegnano Misteri
Fisso la Luce che tiepida
si avvolge
alle piume di rondini
infelici
che tessono gridi d'impotenza
Elevano voli
infiniti
non rinunciano
e come fosse un sogno
s'inabissano
nel disegno antico
d'una finestra volta al tramonto
E come se il tempo dell'amore
passato
fosse fiorito
da quello sguardo ad un finto cielo
-teatro inadeguato del vero paradiso-
fermo si fa il petto
nell'attimo di un sospiro
e arrestato il desiderio
eterna lode nasce
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Commenti (1)
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M
Maria Rosy2 maggio 2010
Belle Rime, da una malinconica visione a volte basta uno sgurado diverso per accorgersi che invece la luce anche nel tramonto( metafora di vita o meno) diffonde speranza e lode per tante belle cose che ci circondano Io la leggo non con mesta malinconia ma come tristezza passata bellissima Applauso