Realtà negata
Nell'immensità di questo universo,
quanto minuta mi sento:
Sotto questo cielo stellato,
timorosa ed inutile
vivo, vegeto, sopravvivo:
La maestosità del mare
che da questo scoglio osservo
mi schiaccia, mi opprime
non merito di godere di sì tanta beltà.
Il mio umore altalenante
invade di rabbia il mio io.
E' un coltello rovente che scarnifica la ferita
ma non affonda mai non mi uccide...
Mi trascina in un vivere che non è mio
in una realtà estranea, non mia
alla quale davvero...
non voglio appartenere...
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L'autore
cristina biga
ciao a tutti i poeti mi chiamo cristina ,ho 49 anni, sono sposata da 31 ed ho due figli Luca di 30 e Camilla di 26. Amo molto la lettura , la musica classica e alcuni cantautori di cui il preferito è F. Battiato, iQueen ed altri miti del passato, il cinema e naturalmente il mio hobby preferito è scivere... Il mio so
Commenti (2)
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mario calzolaro24 agosto 2010
Quando si vivono certi momenti bisogna fare appello a tutta la propria forza interiore... e venirne fuori; si può.Bel la!
m
maurizio di benedetto31 gennaio 2012
E' questo che deve avere una poesia per piacermi, la spontaneità; dopo viene tutto il resto. In questa tua c'è, per questo mi arriva come qualcosa di vissuto, di sofferto, di vero. Inoltre, c'è anche tutto il resto.
