Ritagli di poesia

Commenti (25)
la ricerca di se stessi e la paura di sapersi fino in fondo alleggerita dalla poesia, viaggio soave all'interno del nostro io più sentito, più vero. M'è piaciuta davvero molto questa tua poesia, complimenti!
un ecoscandaglio!...un sonar, per individuare ed individuarsi... e riconoscersi... lirica molto apprezzata. complimenti. cià.
la ricerca del proprio io la tensione e l'ansie di capire chi si è realmente spendidamente scritto in questi versi che mi hanno colpito
Il cercarsi nelle cose che ci appartengono è anche guardarsi in profondità per capire chi e cosa siamo o cosa vogliamo Poesia che ho letto con curiosità e apprezzata Complimenti
Grandiosa ed intensa introspezione, fugge via per non incontrarsi... Davvero da sensazioni uniche, mi ci rifletto... La tengo!
Ci fa paura una conoscenza troppo approfondita del nostro io... i versi aiutano a conoscersi meglio... senza troppi traumi... Lirica piaciutissima
... " dimenticando la paura di un incontro con me" Una chiusa davvero sublime, la poesia aiuta a non aver paura di questo incontro, lo alleggerisce. Introspezione profonda molto sentita. Scritta magistralmente
E' nell'incessante ricerca con sè stessi che ci si ritrova, quando pensieri prorompenti si fanno strada attraverso le vie dell'anima ed esplodono nei versi, laddove l'incontro con l'io e la mente diventa poesia. Immensa nell'esposizione, dove i versi finali sono la sintensi d'un'introspezione attenta e sentita. Splendida!
Nelle parole, nei versi vergati su un foglio immacolato, risalta l'anima ed è come vedersi allo specchio... riconoscendo di noi ritagli che avremmo buttato via. Versi di grande profondità,apprezzatissimi.
Una cascata di Emozioni pure e sempre nuove nel leggere le tue splendide poesie, caro Claudio. Una poesia che leggo, rileggo e conservo come tutte le tue nello scrigno dei grandi Poeti... Un'ovazione entusiastica per Te, carissimo
Un guardarsi dentro versi molto intimi fanno riflettere in tutta la loro bellezza
bellissima riflessione in versi davvero splendidi, un viaggio interiore per scoprirsi e riscoprire se stessi. Molto apprezzata
L'incontro con se stessi fa paura, ma la scrittura di una poesia lo fa accadere, in modo lieve, ovattato, soffice, indolore, come (immagino) atterrare affidandosi a un buon paracadute. Poesia semplice e bella, vera.
bellissima... veramente molto bella... penso che ognuno di noi ci si ritrovi in questi versi...
Per un momento mi sono guardata allo specchio... semplicemente bella!
E' di notte, che fa meno paura incontrare noi stessi, le nostre contraddizioni e le nostre resistenze. Lo specchio restituisce un riflesso finalmente ammorbidito, che riflette la distensione del sorriso, lasciando ad un altro giorno la piega amara del disincanto...
...non leggere quello che vorresti... ma quello che è già scritto... e più vicino di quello che credi... eè dentro te stesso... nelle tue parole... nelle tue paure... nelle tue sensazioni... Condivisa in tutto... bellissima...
Emozionante l'incontro con noi stessi nelle belle parole della paoesia.
E su un foglio bianco riversare pensieri, emozioni, senzazioni, noi. Rileggerci è vermante un po' riscoprirci, con quella sensazione di scollamento, quasi come se quelle parole non le riconoscessimo, quasi come se fosse qualcun altro ad aver scritto, quasi come se il nostro io interiore avesse trovato il mezzo, di emergere ed arrivre fino a noi
Proprio bella questa poesia, mi ci ritrovo. Letta e riletta
Spesso guardasi dentro è molto difficile, e ci fa soffrire, però grazie anche alla poesia (e al nostro cuore che si rifiuta di mentire) riusciamo a essere noi stessi... almeno con noi stessi... bellissima.
ed è una continua ricerca, e un riscoprirsi in qualche dettaglio tra pensieri sfumati e sogni a colori o in bianco e nero...
Bellissima riflessione dell'autore che esplora la propria interiorità. Significativa conclusione: "dimenticando la paura dell'incontro con me": il ritrovamento di una dimensione nella quale l'autoanalisi supera ogni barriera mentale
Cercarsi e trovarsi a cuore scalzo nella poesia... mi piace...
Guardare dentro di sé e ritrovarsi, all’improvviso, oltre gli inganni, scrostando il superfluo “tra le pieghe di fogli colorati a matita da sogni”. Claudio Giussani scrive sull’onda delle emozioni che scorrono copiose, laddove l’incontro con se stesso ha generato mostri, ormai cancellati




















