Il Principe cerca moglie (Ovvero abbasso Azzurro)
Stellaerratica
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Fin da piccina mi si raccontava
tante fiabe per farmi addormentare,
mamma o papà la sera le narrava
cosicché io potessi alfin sognare.
Disegni ben fatti di principesse,
con fate, streghe e principi rampanti,
proprio con loro noi donne fan fesse,
re, regine e Azzurri ruspanti.
Tanti gnomi e fate in grandi foreste
con magie e bacchette compaiono tosto
a guardarvi attorno meglio fareste
sia mai un nano vi rapisca nel bosco.
Cenerentola povera sfigata
così moderna col padre sparito
dalle 3 disgrazie sì bistrattata
ma pure di lei Azzurro invaghito.
Di Biancaneve, poi, non ne parliamo:
anemica fin da bimba era sicuro
che sia colpa del filar c'illudiamo.
Fiaba ho sbagliato? Per caso, lo giuro!
Bell'Aurora cade in sonno beata
senz'ascoltar la sua Fata Madrina
mentre la corte già dorme incantata
Lui no, galoppa a salvar la biondina.
Di Biancaneve la storia si sa
prende mele senza marchio Venosta
da chi con le rime ganza si fa,
un'altra impresa per Lui fatta apposta.
Come Candy Candy, la dolce Bella
capita per caso in tetro maniero
dove incanta il mostro con la favella:
illusione per lui d'amore vero.
Vero che l'incanto aveva spezzato
ma ad una strega ben preparata
non serve per il divorzio l'avvocato:
con maestria tutto s'era già intestata.
Ora all'appello, ditemi, chi manca?
Forse Pinocchio va considerato,
però la mia fantasia adesso arranca:
Azzurro qui non è neanche citato.
Ma pensate al Paese dei Balocchi
di cui spesso gli uomini ci parlano:
attente che i loro discorsi farlocchi
le nostre menti candide tarlano.
Ogni bimba principessa si vede
con tanti bei sogni il cuore condisce
magari al principe ella ancora crede?
Delle delusioni poi si stupisce!
La mia arringa vogliate perdonare
ma alle donne moderne voglio dire:
il bell'Azzurro ci sa lusingare
ma con ogni Rosa ci può tradire.
Mie care amiche, ve lo confesso:
per occhi azzurri, possente, alto e biondo
non peni così tanto il gentil sesso.
Di mori, mia passion, è pieno il mondo!
Una lancia pei calvi è da spezzare:
han gran fascino, loro, da vendere,
mentre noi ben ci lasciamo incantare
loro sì che per doni san spendere!
Ordunque la fine di Azzurro il Principe è presto arrivata
in queste mie rime dalla psicologia provocatoria
nessuna pietà per l'illusionista sia più riservata
tanto la mia, come pure la sua, è una pessima oratoria.
©
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L'autore
Stellaerratica
Elisa G. è semplicemente la persona che dà voce alle elicubrazioni erratiche. Elisa è un torello sanguigno che scopre tardi la poesia, pur conoscendo l'immenso potere della lingua, soprattutto quella italiana che ama tantissimo. Per una sorta di pudore, non condivide i suoi versi fino a novembre 2007. E da lì l'amore
Commenti (2)
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D
Dario Fociani3 maggio 2010
ahahah consigli sugli uomini stravolgendo un'intera infante generazione... poesia magnifica che cela un'ironia non comune... Piaciuta tantissimo!
Gionata Longo3 maggio 2010
Il testo è profondo e poetico... la forma è sottile e scabra... molto bella!

