Attesa

Stanza bianca,
soffitto candido, basso
luce lattiginosa.
Nebbia, vapori?
Dentro tunnel tremante.
Freddo asettico.
Aspetto, muta
ferma, buio nero vedo.
Sogno?
Luce fluorescente ferisce
occhi, suoni bombardano
timpano.
Voci. Arrivano parole
cadenzate, echi?
No respiro/respira.
Immobile, sto. Fredda
respiro, assente. Morte?
Grida
cercano, invano via
di uscita. Sbattono
come
pipistrelli ciechi, che
si fermano in gola
sbattendo ali.
Bucano, con becchi,
feriscono.
Sangue congelato
fluisce lento, arti
ghiacci di morte
dolgono.
Freddo, di marmo.
Caldo! Voci, tornano,
parole, sentirà:
caldo, molto. Fuoco!
Travolge, invade corpo,
viscere.
Irrompe, dentro,
trasporta mente, lontano
in abissi infernali.
Voci, giungono: no respiro
respira. Lei scruta
indiscreta
ogni anfratto dentro.
Cerca: cellule folli
da uccidere.
©
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L'autore
Serenè
Mi chiamo Serenella Menichetti, in questo sito scrivo con lo pseudonimo di Diliana. Sono nata a Cascina (PISA) il 17/02/1950. Ho cominciato ad entrare in contatto con la poesia, molto presto. Racconta mia madre, che riuscivo ad addormentarmi, solamente se qualcuno declamava una poesia. Ho cominciato a scrivere se
Commenti (2)
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carla vercelli4 maggio 2010
Poesia che descrive un'attesa dolorosa, forse il responso per delle situazioni di salute, con delle immagini appropriate che simulano ansia. Apprezzata.
Doraforino4 maggio 2010
Versi che hanno descritto un momento importante e tutti gli stati di attesa, di ansia per un responso.

