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Introspezione 5 maggio 2010 · lettura 1 min · 5452 letture

Trappola venale

Splendido Leotta Michele 580 poesie pubblicate
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lo strozzar fu di botto! mi spense. lacrima a contener non potei. quel fulgido fiore a godere d'altrui più in oro,...m'abbandonò. ricchezza venale, strappò petalo del mio gioir. ora tacito cuore si trasforma, non in edera ma gramigna come steppa. onta fu in ella, allo scoprir che il brillar fu inganno; e seppe odorare in se il puzzo del fiore marcio.
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Commenti (5)

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Maria Rosy5 maggio 2010

Le delusioni fanno male e ancor più i tradimenti Arrabbiata e fonte di gelosia questa poesia che trasmette rancore Sentimenti anche questi umani Applauso

AlexMen5 maggio 2010

Bellissima...è come se l'avessi scritta io...è un'emozione che sto sentendo anche io in questi tempi... bella stesura... complimenti davvero!

Calogero Pettineo5 maggio 2010

Versi carichi di clama apparente ove si cel rabbia, rancore e delusione per un inganno inaspettato. bella lirica di piacevole lettura. molto apprezzata.

... E siamo in tanti, noi abitanti dei vasti campi di gramigna, che inaspettatamente è germogliata a soffocare il grano, che cresceva rigoglioso ed era pronto alla mietitura... Amarezza e rabbia, rancore e struggimento... Sentimenti che si alternano durante le interminabili ore del giorno e della notte, trascorse a chiedersi inutilmente "Perché"...

I campi di gramigna proliferano e soffocano i semi che darebbero frutti meravigliosi se solo potessero germogliare. Ma sembra, che solo la mediocrità possa avanzare indisturbata e con l'elogio del luogo comune espandersi. A volte ci si chiede a che serve, e a chi, tutta la nostra rabbia!