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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nadia Mazzocco
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Famiglia 5 maggio 2010 · lettura 1 min · 3687 letture

Io non ho tradito

Nadia Mazzocco 354 poesie pubblicate
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Chissà se tu mia terra natia penserai che ti ho tradita Ma io seguivo solo il mio cuore E se le tue pietre antiche avranno memoria di me paese mio Ma io avrò sempre i ricordi di quel piccolo pezzo di terra Mi appartengono stanno lì dietro alle palpebre chiuse quando il sonno scende E nemmeno per un istante ho negato le mie origini no... non ti ho tradita fuggendo e lasciando il sole a seccare le mie rose e la vite che piantò mio padre le sogno di notte le radici dolorosamente incastrate alla terra piangono Ah... se le lacrime bastassero a bagnarti e a rinvigorirti ora mia terra E voi miei cari e quella casa costruita con i calli delle vostre mani mentre il sudore vi bruciava gli occhi Sogno quella terra arida ora dove chi ho amato è diventato polvere E se l'amore da solo bastasse per un vostro ritorno Io volerei per riabbracciarvi ma voi avete oramai una sola terra il cielo
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Dal profondo del cuore a voi che mi leggete dico GRAZIE!

L'autore
Nadia Mazzocco

La diffusione della poesia per me è importante ,anche se sono solo una piccola goccia in un mare di Poeti che contribuiscono a dare vitalità nuova alla Poesia.

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Commenti (21)

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P
Pp5 maggio 2010

Bellissima, toccante, sfuggente ad ogni commento che non sia sentito e condiviso, le radici rimarranno li' ma soprattutto nel cuore. Brava brava la conservo!

Moreno il Duca5 maggio 2010

un amore di poesia in un amore per i tuoi cari e la tua terra molto toccante e commovente la tua lirica che sento nascere dal profondo del tuo cuore sensibile e amorevole, le radici non si seccheranno mai le hai piantate nel tuo splendido animo brava Nadia

Calogero Pettineo5 maggio 2010

Mai allontanare o tradire le proprie origini. Lirica ben strutturata, commeventi in alcuni passaggi, chiusa con preghiera finale. Molto apprezzata.

Grazie prima di tutto a te, che ci emozioni sempre tantissimo Nadia... Una dedica al tuo paese natio, e ai tuoi affetti ... STUPENDA versi emozionanti mi hai fatto venire la pelle d'oca... Me la prendo. Grazie mille Fiocco!

Vivì5 maggio 2010

Non riesco a trovar parole giuste per commentare una poesia così sentita e così dolorosa. Versi che fanno emozionare e riflettere, poesia dai toni amari e nostalgici che fa rabbrividire. Lirica apprezzatissima.

Silvia De Angelis5 maggio 2010

Nostalgico rievocare e desiderio della propria terra natale, che non si è mai dimenticata ed il cui dolce caro pensiero colma tanti momenti dell'esistenza... Lirica molto apprezzata

Pino Tota5 maggio 2010

Come è forte la nostalgia dei sapori, gli odori, il calore, dei suoni che hanno accompagnato la nostra infanzia e specialmente quando son lontani nel tempo e nello spazio... legati alla terra dove hanno vissuto i nostri affetti più cari... e la tua chiusa è di una tristezza infinita. bellissima e incantevole poesia. Complimenti.

D
Dalassa5 maggio 2010

Ci sono vibrazioni forti qui leggendo, da condividere intensamente con fortissima empatia. Molto molto bella.

Salvatore Ferranti5 maggio 2010

poesia struggente che si avvita sui ricordi e su un passato meraviglioso che non esiste più. ma qualcosa comunque rimane, qualcosa in fondo al cuore rimane giovane. applausi, bella poesia.

Antonio Biancolillo5 maggio 2010

Bellissimo pensiero il tuo... scavato nel più profondo di te... dove si riposano quelle tue sensazioni di nostalgia per la tua cara terra... la tua famiglia... Ogni tua scelta non sarà mai stata un tradimento... ma i casi della vita che ti portano verso altri lidi... Stupeno leggere queste emozioni che sono ben descritte nei tuoi versi... ...

Danielinagranata5 maggio 2010

mi hai emozionato è bellissima coinvolgente piena di sentimento e di ricordi per i propri cari e per la propria terra natia l'avvolgo in un bel fiocco rosso

Berta Biagini5 maggio 2010

Ha toccato un tasto l'autrice che mi riguarda personalmente – no, non si può abbandonare né tradire chi ci ha visto nascere – in noi rimarrà sempre il ricordo di chi ha fatto tanto per noi e questi versi ne sono la prova. Sentitissima e commossa.

Doloroso tasto anche per me, che nella mia città d'origine non ho nemmeno più una casa, né i mei morti, perché sono tutti qui con me, dove abito ora, ma... è lei, che a distanza di tanti anni... mi manca e l'ho dolorosamente scoperto ora, che non avrei motivo per provare nostalgia. Misteriosi sono i sentieri della memoria, che, più ci si allontana dall'infanzia, più torna prepotentemente ad allora, quando ancora sognavamo di principesse e fate.

P
Paolo Faccenda5 maggio 2010

la poesia è come una preghiera od un'offerta, come portare dei fiori con devozione sulla tomba dei propri cari, ma vuole esprimere anche altro, ed è chiaro: il non rinnegare in alcun modo le proprie radici. Ma infatti, una propria scelta di vita, e forse anche dolorosa, non implica mai quello! Molto apprezzata!

Antonella Bonaffini5 maggio 2010

L'attaccamento alla propria famiglia ed alla terra di origine è qualcosa che rende solo onore... grande sensibilità...gran bella poesia!

F

Ho riletto con attenzione i tuoi versi delicatissimi e l'emozione è stata intensa. Semplici, attenti, pieni di pudore.

Raggioluminoso6 maggio 2010

Le radici fanno parte di noi, corrispondono a parte della nostra identità. In questi versi tale concetto è molto ben espresso. Una lirica sentitissima e condivisa. Apprezzatissima!

A
Arelys Agostini6 maggio 2010

No es fácil abandonar la tierra que nos vio nacer... No es fácil dejar los recuerdos de juventud, los aromas... los olores, que pareciera son diferente en otro lugar Y los seres que amamos, que si están con vida muchas veces no logran entender que debemos seguir nuestro propio camino y corazón... Y todos aquellos que se han ido por el camino de Dios, ellos entienden el corazón de los que amaron y que tuvieron que elegir al abandonar la tierra amada... Estupenda lírica que me toca profundamente... bellamente descrita en sentimientos. Felicidades a la autora por versos tan delicados y sinceros

mario calzolaro6 maggio 2010

una poesia drammaticamente struggente. Il legame con la terra, la propria terra, gli affetti e le memorie... un quadro di una suggestione unica. Un componimento eccezionale, da citare, da conservare, da ricordare.

Nando Caturano19 maggio 2010

Il taglio del cordone ombelicale è doloroso ma molto proficuo, è fatto per gente coraggiosa come tu hai dimostrato. Le sofferenze più incisive sono quelle che hai descritto meravilgiosamente e che molti di noi hanno sofferto ma che tu, in questa splendida poesia, hai sceneggiato con semplicità e nostalgico senso del perduto colmo di malinconia ma anche di fascino immortale. Nadia, sei proprio brava. A proposito, fuerteventura è una delle mete più ambite dai windserfisti, spero proprio di di andarci a veleggiare presto

Chiara Vacchieri4 febbraio 2015

Come una pianta secolare, la Famiglia affonda le radici in quella terra che per anni l'ha ospitata, protetta e nutrita. Ci si sente talvolta in colpa per il fatto che le necessità della vita ci spingono ad abbandonare il luogo natio e gli affetti che ad esso sono legati, tuttavia non si tratta di tradimento. Fintanto che nel proprio cuore ci sarà spazio per la commemorazione del passato e per la rievocazione dei ricordi legati alle proprie origini, allora nessun presente potrà sottoporci alla tentazione del tradimento.