Adorato vecchio mio
Adorato vecchio mio
soffri per me ed io per te.
Ti struggi sapendomi in un letto
con aghi nelle braccia e fili colorati al cuore
inebetita dai farmaci ingurgitati
nell'estrema disperazione...
ma non sento la tua presenza
non sento la tua mano sulla mia.
Adorato vecchio mio
soffri nel sentire i singhiozzi
che mi sconquassano il petto
nemmeno il rumore del vento li copre
come la pioggia non copre le lacrime sul mio viso,
ma chiudi gli occhi per non vedere
gli orecchi per non udire
ed io non sento la tua mano sulla mia.
Tu mi hai donato sensibilità
ostentata fragilità e paura di vivere,
mi hai donato una vita di sofferenza
ma ancora non sento la tua mano sulla mia.
Hai da tempo superato il mezzo secolo
caro papà...
penso che la sofferenza mi stroncherà prima
per cui ti prego
almeno allora
apri i tuoi occhi
apri i tuoi orecchi
e posa la tua mano sulla mia...
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L'autore
cristina biga
ciao a tutti i poeti mi chiamo cristina ,ho 49 anni, sono sposata da 31 ed ho due figli Luca di 30 e Camilla di 26. Amo molto la lettura , la musica classica e alcuni cantautori di cui il preferito è F. Battiato, iQueen ed altri miti del passato, il cinema e naturalmente il mio hobby preferito è scivere... Il mio so
Commenti (1)
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Giovanna De Santis6 maggio 2010
non riesco a commentare per come commossa, poesia di contenuto condiviso (la mia mamma) di stesusura sublime e sofferta, abbracci ci saranno sempre vicino, inchini alla tua maestria nei versi la conservo indimenticabile poesia
