"senza titolo"
Vento di maggio
profumo di fiori
crescon le rose
alberi in fiore
Poi volan via
crescono i frutti
il succo ne gusti
dell'odore t'inebri
Assapora ogni cosa
la mia anima permeabile
ma vivo il ricordo
del settembre passato
Aspetta sperando
di riassaporarne la letizia
perché ci sia ancora
amore ed esultanza
Aspetta sperando
e sempre rimembrando
qualcosa di passato
con il gusto che permane
Passa ogni stagione
ma resta nel cuore
quel momento di un istante
l'eterno vissuto
Adesso assorbo
sento ancora il suo sapore
che passi ancora
un altra stagione
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Commenti (2)
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Nemesis Marina Perozzi6 maggio 2010
Le stagioni si ripetono, ciclicamente, così, ad ogni autunno segue l'inverno, in cui tutto riposa e la primavera, coi suoi germogli... Eppure, l'animo umano tende a tornare sempre indietro, ad un altro autunno, ad un'altra stagione... non vuole ripetere il ciclo, ma rivivere quelli stessi momenti d'allora...
Raggioluminoso6 maggio 2010
L'immensità del sentire non può avere un titolo, infatti. Un passaggio in avanti e uno indietro per un tempo senza confini nella ripetizione eterna del ciclo della vita, indipendentemente dall'esserci. Piaciutissima!

