La città dei morti

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Sono sempre più convinta che i morti siamo noi... quelli che camminano nel buio dell'anima, senza mèta e senza pace. Una grande e intensa poesia, sentita profondamente.
la città dei morti dove c'è pace e silenzio... quelle croci con nomi e foto ed ognuna di loro ha avuto la sua storia con rimpianti e gioie... un posto dove poter andare a pregare i nostri cari...
poesia suggestiva, la città dei morti nella stesura profonda che immediata pervade l'anima, magnifica complimenti
Una rappresentazione in bei versi di quello scenario dove spesso purtroppo andiamo a trovare quei cari ... un silenzio e strutture che a me danno i brividi... Ricordo che quando ero piccola, mi fiddavo su ogni foto e date... Sapere chi erano e quanti anni avevano... Bella lirica complimenti sensibilissima!
La città dei morti, dove l'oblio regna eterno; un luogo in cui si infrangono tutte le supponenze dove l'uomo si accorge della sua immensa fragilità. l'Autore per la sua egregia descrizione.
La città dei morti... io non ho mai creduto al cimitero. non c'è nessuno là dentro. Le anime dei nostri cari sono altrove, sono nell'aria, sono nell'acqua del mare... Poesia delicata, intrisa di suggestioni che affascinano chi legge.
Si sofferma oggi, l'autore, in un luogo silenzioso ove regna la pace ed in attimi di profondo raccoglimento si dedicano pensieri a chi tace per sempre... Lirica molto gradita, apprezzata
poesia di grande impatto, la città dei morti, luogo sacro dove pregare e parlare con i nostri cari, le loro anime non si trovano in quel luogo ma quando ci vedono tornano per vederci e salutarci bravo complimenti
Una lirica che descrive in modo mirabile un luogo assai particolare e attraverso i versi si evince anche la "convenzione" che muove i vivi a recarvisi, non sempre dettata da un vero sentire, soprattutto in riferimento a certe ricorrenze. Poesia molto piaciuta, una luce genttata su un mondo "diverso".
Poesia di forte impatto emotivo ricca di immagini suggestive intensa e bella
La cifra di quest'autore, spero di non sbagliarmi, è di investigare il suo obiettivo. Lo fa con una spontaneità insolita tratteggiando sempre notevoli immagini metaforiche. Molto piaciuta questa sua ultima lirica.
Come sempre l'autore riesci a coinvolgere con suoi versi. Versi scorrevole ed anche musicale, che arrivano diritto al lettore. Esculturas distantes silencio de mármol entre flashes extintos de figuras inquietas Precarios instantes en suplica muda falso efluvio de flores marchitas Lamentos lejanos curvan el tiempo en colinas extensas adornadas de cruces Rodeado de pinos se cierra la puerta continua a descansar La Ciudad de los Muertos











