Stanchezza d'ancore

questo veder salpare ancore
assottiglia la chiglia
al mio scafo vacillante
e mi fa più furibonda
delle onde che lo strapazzano
detesto queste nubi
sciorinatrici d'inutile acqua
che nemmeno le foglie
sanno riconoscere in pioggia
e questo scorrere
come di insensato torrente
copre e soffoca
il gusto amabile delle gocce
che misurate e intense
danno al giorno
il gusto della meraviglia
invoco nuovi dei
dalle mani coscienziose
a limare il cielo
nel giusto sapore...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (1)
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Anna Elvira Cuomo6 maggio 2010
Ho come l'impressione che sia tu, a voler salpare... bacio; certo che sei incacolata forte e ci credo!

