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Famiglia 7 maggio 2010 · lettura 2 min · 5002 letture

Il Turno

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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Ad evocar l'andato spesso mi sorprendo rivedo porto sicuro dove trovar riparo àncora solida della mia verde età rileggo le linee del tuo bel volto la tua fluente chioma l'imponente armonioso corpo preso da Greca Dea a modello come fosse ieri quando forte della tua armatura con freddo distacco gestivi la vita. Parca di smancerie smielate a tratti dura educatrice onde evitar eccessi per temprarmi alla vita a che io lo capissi e ne facessi credo ma nonostante ciò con passione ardente vivevi quasi annullandoti per il tuo ancor acerbo unico frutto. Nessuna avrebbe potuto esser migliore . Ora sei lì inane, sciatta sopita nel tuo limbo con il tuo sguardo perso i tuoi tremori accesi in balia dell'alienazione deposta l'armatura non hai più frecce al tuo arco quasi non riconosci il tuo passato ma nei momenti di luce certamente vedi il tuo futuro e lo sai ...arriverà presto e tu ne sarai felice ogni giorno vorresti che fosse l'ultimo vorresti liberarmi dal tuo peso ma non sta a te deciderlo nessuno può deciderlo non tu dovrai ... ora condurre il gioco non tu dovrai ... proteggere altri questa... è l'ora dell'abbandono lasciati andare, anela la vita è un ripetersi costante ora il turno è cambiato ora... tocca a me . Oggi è la tua festa vorrei... si... vorrei darti il regalo più bello ma non è in vendita posso sol provare ad intercedere per te affinché si plachino i tuoi sospiri e se giustezza fosse serenità finale t' adagerà in sentieri stellati lambiti da verdi prati fioriti dove un giorno ci ricongiungeremo nella gioia che fu senza nuovi addii per l'eternità.
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terminare il nostro percorso con serenità sarebbe quanto di meglio potrebbe offrirci ...

L'autore
Massimo Mangani
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Commenti (18)

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Raggioluminoso7 maggio 2010

Una lirica che tratteggia il percorso di vita di una madre: nella sua fase di educatrice, di dispensatrice di consigli, seppur severa e ora in balia della sua senilità in cui i ruoli del "prenderesi cura" sono invertiti. Una poesia quanto mai sentita e condivisa ed al lettore è scalfito il cuore!

Daniela Pacelli7 maggio 2010

Una lirica molto bella sentita, lineare, un canto ad una madre che ha trasportato un figlio lingo il percorso della crescita. Molto bella e piaciuta davvero!

Clara Gismondi7 maggio 2010

Assai dolce e matura una poesia che sento molto anch'io... La madre significa molto... in diverse tappe della vita... molto commovente!

Queste tappe percorse, con lei affianco... Sono le mie stesse e l'ultima, la più dolorosa, durata qualche anno... "Ora il turno è cambiato... ora tocca a me" Sì, è giunta l'ora di cantarle la ninna nanna, ora siamo noi, la mamma...

Gabriella Caruso7 maggio 2010

Un ripercorrere la vita della propria madre nella sua veste materna, tutto quello che ha rappresentato nelle varie fasi della tua vita fino vederla ora, senza più armi. ora che i ruoli sono capovolti. Mi commuove ancor di più perché non ho avuto la gioia di poter accudire mia madre (non ha avuto il tempo di invecchiare troppo), che ora a te sembra una cosa triste, ma non lo è. Significa in parte restituire quello che ti ha dato. Bellissima. La conservo.

Enio Orsuni7 maggio 2010

bella e commovente dedica. mi mancano le parole perché ripenso alla mia e tu hai descritto i miei sentimenti a riguardo quando toccò a me molti anni fa. tanto apprezzata.

Pino Tota7 maggio 2010

Purtroppo per molti il sentiero della vita alla fine diventa tortuoso e impervio, e la salita sempre più dura... e quando ciò accade alla nostra mamma questo peso lo sentiamo sulle spalle sempre più greve e faremmo di tutto per alleviarle il cammino. Bellissima e commovente questa tua... ti ammiro... Complimenti...

Moreno il Duca7 maggio 2010

bravo Massimo una poesia toccante e commovente ora si i ruoli si sono invertiti la mamma ha fatto il suo cammino crescendoti e amandoti ora ...lo stesso amore che la mamma ci ha donato dobbiamo riversarlo in lei per aumentarlo ogni giorno sempre di più complimenti

Silvia De Angelis7 maggio 2010

Meravigliosa lirica che, lentamente, percorre varie tappe del rapporto madre figlio ed ora che si vivono le ultime, quelle più faticose e quasi insormontabili, si centillinano gli ultimi momenti... per ricordare intensamente... Lirica condivisa, molto apprezzata

P
Pp7 maggio 2010

Una melodia di puro amore, nella condivisione della gioia e della sofferenza, si vede scritta con il cuore d'un figlio che sente fortemente la sua radice... Splendida, la conservo.

A
Arelys Agostini7 maggio 2010

Una madre che stata la felicita, la stella e la guida. Un risveglio cantato con melodia di uccelli... una canzone ripresa nel cuore di un figlio. Molto bella. Complementi.

Angela Rainieri7 maggio 2010

Una dedica toccante e vera... con il tempo i ruoli s'invertono e anche i figli si prendono cura dei genitori... Meravigliosa lirica che ho letto con piacere ed apprezzato tantissimo. Complimenti e tanti fiocchi al merito.

Aldo Bilato8 maggio 2010

quando si toccano i sentimenti... il sentimento ci tocca... una lirica molto piaciuta, per intensità e ritmo impresso... complimenti Max. cià.

Saldan8 maggio 2010

Toccante questa poesia, di sicuro molto sentita... un tributo a tua madre che trovo meraviglioso, la melodia accompagna pienamente questi versi... bravo davvero!

D
Dany Blasi9 maggio 2010

Toccante poesia che guarda con grande amore di figlio ritratto di magnifica donna. Complimenti.

Vivì9 maggio 2010

Quasi una pagina di diario questa poesia. Una lettera mai spedita con scritte tutte le cose che vengono dal cuore e che non si ha mai avuto il coraggio di dire? Comunque sia una poesia dai toni commoventi e coinvolgenti. Quel " Vorrei farti un regalo speciale" poi... Lirica da brivido, condivisa ed apprezzata.

Autore di ottima bravura verseggia una lirica stupenda dedicata alla madre. Davvero i miei complimenti più sinceri per la commozione che mi hai saputo trasmettere.

Trovo in questi versi una ricerca interiore di pace. L'immagine di una donna traguardata attraverso il tempo ed i mali del tempo. E si, il tempo non conosce pietà e trasforma vita e decoro di ognuno di noi. Ci spoglia e ci rende inutili e indifesi. E si aspetta il giorno del volo per staccare la spina delle nostre sofferenze e di quelle degli altri. E poi in noi resta il ricordo di quello che i nostri cari erano ed è così che ce li ricorderemo anche se il tempo li ha cambiati ed umiliati.