Sacrificio
Grazia Longo
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Piange l'occhio triste
e lacrime di sale
baciano mute labbra
orfane di baci.
Tace ormai la voce
che ti cantava in cuore.
Nella brezza della sera
danza come foglia
l'anima solitaria.
Gemito di vento
nella valle desolata
spoglia tutti i rami
e spezza il silenzio.
Rossi petali sparpagliati
tra i ricordi dell'aria.
Profumi di primavera
che mentono amore
in pagine di dolore.
E nostalgia suona
struggente melodia
tra le corde di una vita
invidiata ed infelice.
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (3)
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Rebecca Morgen7 maggio 2010
Ho letto molta malinconia in questi versi pur cosi fini e di elegante stesura. Un'anima senz'altro infelice si cela dietro una facciata di perbenismo logico. Lirica molto apprezzata sia per il contenuto che nella chiusa bella e dolorosa.
mario calzolaro7 maggio 2010
Le note del dolore, pur struggenti ed amare, sono Poesia pura, parlano all'Anima... fanno bene al cuore!
Salvatore Ferranti7 maggio 2010
Poesia dolorosa, versi velati di tristezza che si impongono come pietre, a baluardo della coscienza che ancora resiste. poesia intensissima.


