Iperbole
Brividi taciuti, sepolti da anni di rispetto
nel cemento della vita quotidiana,
galleggiano ora nell'etere liberi, impavidi.
Sospinti dal vento del Nord, giocano a nascondino
tra Londra e Ollolai.
Corpi incatenati
lasciano libere le anime di sussurrarsi
di sfiorarsi, volteggiando sui loro pensieri
creano iperbole colorate di emozioni.
Follia e Ragione i loro nomi.
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele7 maggio 2010
con sentimento da vero gentleman poesia stupenda un abbraccio
