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Donne 7 maggio 2010 · lettura 1 min · 7878 letture

Sciola camminava

Tiziana Mignosa 480 poesie pubblicate
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Sciola camminava per la strada lei non dava più la mano al tempo gli anni della pesca e l'amore si era persa per la via. Labbra accese come il sole quando non riesce più a scaldare e un sorriso sbieco stampato sul rossetto ormai distratto. Nastri e viole tra i capelli a neve segreti celebrati tra le onde petali delicati e aguzze spine invisibili reliquie sull'altare. "Mi ha amato..." gridava come se qualcuno chiedesse ancora. Gesticolando poi con le mani a guanto nell'aria interpretava la commedia. Risa a picco sopra un pianto piatto posate le domande aveva smesso anche d'aspettare. "...e poi è morto" sussurrava a fil di voce a chi non l'ascoltava più o non le dava fede. Perché lei che la verità aveva all'abbandono il caldo abbraccio della menzogna prese.
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Sulle note di Angelica di Paul Schwartz

L'autore
Tiziana Mignosa

Tiziana Mignosa è nata a Siracusa, ma vive e lavora, ormai da diversi anni, in provincia di Roma. E’ nata in una famiglia d’arte e si definisce una creatrice di bellezza, sin da piccola, infatti, ha iniziato a “pasticciare” con i colori, con i tessuti e con tutto quello che la vita generosa ha pensato bene di metterle

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Commenti (2)

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Raggioluminoso7 maggio 2010

Un ritratto di donna quanto mai significativo in questi versi che ho molto apprezzato. Vi sono immagini molto dense di significato. Abile uso delle parole per esprimere un senso profondo in questa lirica. Bellissima!

Maria Grazia Vai10 aprile 2011

...perché lei che la verità aveva all'abbandono, il caldo abbraccio della menzogna prese... Quanto l'essere abbandonati da chi si ama non diviene accettazione, quando nessuno sa ascoltare il tuo dolore e ti rimani solo tu... e t'inventi un'altra te stessa dentro cui vivere, a cui raccontare quanto "lui ti ha amata" anche se poi - come te, è morto... ...Ed ho ancora i brividi, anche se oggi è una bellissima giornata di primavera...