Insensibile
Tu che parlavi
ma gli occhi miei
non guardavi.
Tu che sognavi
ma da te piano piano
m'allontanavi.
Tu che ridevi
e di me non ti curavi
e sempre da sola
mi lasciavi.
Ora io non ricordo più
il colore dei tuoi occhi
e nei miei sogni
non t'incontro più.
Amaramente rido
della tua insensibilità.
Stupidamente piango
per la cecità
dell'anima tua.
©
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L'autore
Marisol58
Commenti (2)
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Raggioluminoso8 maggio 2010
Una lirica molto espressiva per un amore dato a una persona che forse non lo meritava: nemmeno si era accorta di quanto le era donato. Poesia che denota una certa amarezza. Versi molto ben congeniati che riflettono grande sensibilità!
Kiaraluna8 maggio 2010
Cecità molto diffusa... di cui ci accorgiamo troppo tardi. Fin troppo sentita, bellissima e apprezzata.


