Seron?
Qualora l'Onniscienza
avrà perduto interi universi dell'ogni alla voragine -
allora sarà nera!
Qualora la polvere dei battesimi
avvolgendolo si poserà sulle labbra di un Dio -
la naturalezza sarà Nera.
Quando la bestia avrà venduto le sue maschere
e il nostro putridume avrà ormai già ricopertoci di cangiante veleno -
la bellezza degli -? - uomini sarà nera,
non sarà più, mai più...
il Velo dissipante della Scelta
il Vigore della Conoscenza
lo Vespro de lo Perdono Accompagnante
la Vittima riflessa allo Specchio ignorante della sabbia
la Volontà
Quando sarà Immancabilmente Assente la presenza di asilo e ausilio
soli ancor saranno dell'ombre d' immagini eteree di telai tessenti
dell'Unica Ipotesi di Noi – le tumefazioni declinanti delle membra dormienti
che si contorcono e da lì crollano o cedono
al Balzo Eterno d' un Cavallo Corvino
indomabilmente trascendo
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Commenti (1)
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L
Loreta Salvatore9 maggio 2010
Riflessione filosofica in versi molto condivisa sulla nostra identità, sul fine della nostra esistenza gettata hic et nunc nell'orizzonte di un'umanità che muore. Elogio sentito all'autore.