Cieco d'amore
Gabry Salvatore
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Il tempo non consuma il ricordo
di anime ribelli che sfiorano timide pelli.
Nel vuoto ho cercato
di intravedere Il tuo volto,
accecante bagliore
di tenere movenze
e raggi di luce a illuminare
le sinuose linee del tuo corpo.
Io e te costellazione di stelle.
Se potessi sussurrerei alla luna
parole d'amore, gli parlerei di te,
della tua luce simile alla sua.
Del tuo dolce sorriso
che illumina il viso
la tua anima leggera
singolare accecante astro
che brilla nel cielo
ma non posso...
sono solo un cieco...
cieco d'amore.
©
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L'autore
Gabry Salvatore
Commenti (2)
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L
Loreta Salvatore10 maggio 2010
Sviluppi con forza il tema della cecità per amore che oscura il nostro sentire e ci vela col suo stupore il nostro sguardo. L'essere smarriti nella vicenda amorosa fino a vivere nel buio per scelta ed unicamente per morire all'altro come estremo atto di devozione e reciprocità.Poetessa sublime che incanta!
Silvia De Angelis16 maggio 2010
Intenso vivere un formidabile amore che, per la sua grandezza, rende ciechi, oscurando completamente il contorno e riuinendo il tutto nell'unica dimensione del sentimento... Lirica piaciutissima

