E mi affanno
e mi affanno a tener occupate
la mente e le mani
gestisco il mio tempo
attaccandomi ben salda
alle lancette
per non cadere
nella trappola feroce
che offusca la mente
che blocca le mani
che sigilla la bocca
che toglie il respiro
e mi affanno
in un tempo infinito
che batte ritmato
note sempre uguali
e ho paura
fermarmi
equivale a morire
per mancanza d'amore
ma ho già ucciso anche i sogni
e quale il prossimo passo
mentre cade dagli occhi
la pelle stanca
e la vita pian piano
si sfalda silenziosa
come brace sul ceppo bruciato
che cade a tocchi ancora caldi
fino a spegnersi e divenire fredda
e mi affanno
e a che vale
se poi mi ritrovo su questo foglio
inzuppato da liquefatto vuoto
©
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L'autore
giuseppina billone
NOTE BIOGRAFICHE DI GIUSEPPINA BILLONE Nata a Palermo nel 1956, un'infanzia tranquilla vissuta tra la città e i comuni limitrofi di Isola delle Femmine e Terrasini, Amante della musica, a 20 anni inizia a dedicarsi con passione alla musica della sua terra, facendo un lavoro di ricerca storica di testi e brani
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