Sconosciuta signora

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"quando noi ci siamo, lei non c'è...e quando lei ci sarà, non ci saremo più noi"... non avremo il piacere di far la sua conoscenza... se non attraverso quella degli altri... ma rimarrà sempre un parente alla lontana... quindi una sconosciuta... concetto forse banale, ma terribilmente vero... la morte, il decesso... il traguardo... ci libera dal male tutto sommato... lirica stupenda. complimenti Silvia. cià.
La morte che ci opprime e all'improvviso ci assale... io ho ancora paura di questa signora... nonostante le riflessioni, nonostante abbia la coscienza abbastanza pulita. Poesia molto intensa ed apprezzata.
Mi tocca essere daccordo con Aldo... e la cosa mi preoccupa... ma forse sarebbe meglio non vederla mai in faccia. Bei versi che vogliono esorcizzare... brava Silvia.
Da un po' di tempo, superata la boa di golina, me la immagino che mi spia, nascosta ma presente... ma non mi spaventa...è un appuntamento sicuro del quale non ne conosco la data e può anche darsi mi possa riservare qualche magnifica sopresa... almeno così mi auguro... Bella ed elegantissima poesia.
Eterea essenza che si manifesta quando all'ultimo respiro ci affidiamo a lei... Non sappiamo dove ci condurrà e che itinerario farà...Quello che spero è che sia belle e dolce per far un bel viaggio... Bella lirica Silvia versi sempre di grande stesura! Complimenti!
ci riserva di metterci tutti sullo stesso piano almeno dopo non potendo più far del male saremo tutti buoni. nella vita è l'unica cosa giusta. strapiaciuta!
e sarà sempre un mistero della nostra vita il non sapere come e quando incontreremo la signora in nero e quando arriverà non farà rientro a mani vuote. Splendidi ed angoscianti versi incutono riverenza. Piaciuta moltissimo.
più che la morte mette paura il dolore, la signora morte è l'unica cosa giusta che c'è almeno prende tutti buoni e cattivi, ricchi e poveri... mette tutti sullo stesso piano... bellissima poesia che mette in luce aspetti oscuri e tenebrosi
C'è una bella poesia di Ungaretti che in sostanza dice che è meglio essere quaglia impallinata dal cacciatore che cardellino accecato. La sofferenza di quest'ultimo non è preferita alla morte della prima. Ed è proprio così spaventa il dolore più che la morte. Bellissima lirica
Io stranamente di lei non ho paura... temo la sofferenza fisica che è cosa di gran lunga diversa... molto bella e suggestiva!
Stile bello e leggiadro anche se le sensazioni sono un po' di tristezza, fanno riflettere, chissà come sarà e cosa ci aspetteremo quando questa signora di nero vestito busserà alle pendici dell'anima? Lirica molto apprezzata!
Lirica molto ben scritta, con garbo e stile per un argomento che è giusto ogni tanto affrontare anche per cercare di esorcizzare questa "bella" signora, che comunque più tardi arriva meglio è...Apprezzatissima.
quella nera signora può essere anche la più bella del creato ma a me personalmente incute paura, purtroppo a lei non si sfugge con pazienza ci prende e ci stringe fra sue braccia lasciandoci immobili per l'eterno cosa ci riserverà dopo sicuramente saremmo tutti uguali tutti allo stesso piano senza discriminazioni almeno lo spero complimenti poetessa
Questa misteriosa signora in nero, non mi spaventa, quando arriverà quel momento fatale... chiuderò gli occhi e serenamente accoglierò sorella Morte.
Anche questa eterna sconosciuta, qualche volta, viaggia attraverso i pensieri e quando accade diventa oggetto, anch'essa, di meditazione. Indiscussa la bravura con la quale ne viene stilato il profilo, quasi fosse, una donna d'altri tempi avvolta in un fumo di magia, quasi a dimenticare il ruolo che, invece, le viene dato: un ruolo dal gusto tenebroso e, soprattutto, incorporeo e dalle sembianze sconosciute. Molto apprezzata la sequenza dei versi che catturano, nonostante l'argomento, l'attenzione di chi legge. Complimenti!
Un argomento oggi che ognuno di noi può vedere in maniera differente, ma quando si arriva lì, l'attimo sarà per tutti uguali e purtroppo non ci è dato modo di conoscerlo – l'unica cosa è sperare di non soffrire più di tanto – questa è la cosa che fa veramente paura.
Signora misteriosa la morte che con la sua leggiadra carezza carpisce l'estremo alito di vita... Versi magistrali, sapientemente scritti con l'uso di eleganti immagini. Bellissima e suggestiva.
Io invece ho molta paura della sconosciuta signora l'unico pensiero è quello di poter rivedere mia mamma e i miei cari speriamo solo di non soffrire troppo hai saputo trattare il tema con bravura e sensibilità
E' assolutamente un'incognita questa signora in nero e forse è meglio che resti tale, anche se io non la temo, temo piuttosto il lungo decorso del male, la lunga sofferenza che può anticipare la sua venuta. Versi che fanno riflettere, molto ben stilati nello stile inconfondibile dell'autrice. Complimenti e plausi.
Tratti la morte con eleganza e giusta distanza... Sì trovo che sia un atteggiamento che mi confà. Bella!
Una signora in nero che pur rappresentante di dramma, viene descritta in questa lirica con toni affascinanti, solo nella chiusa si distingue l'angoscia, ma anch'essa descritta in modo intrigante. Una lirica apprezzatissima! Complimenti davvero!
un viaggio estremo al confine dell'ignoto, saremo noi a sedurla, o sarà lei a sedurre noi, lei sempre vincitrice che comunque sia ci attende, chissà se per offrirci cosa? Lirica ben svolta e molto apprezzata!
Chi è baciato da quella signora, non torna indietro, ma sprofonda nel buio, si smarrisce, addentrandosi in un labirinto senza uscita. Colpirà tutti, prima o poi, rendendoci veramente e definitivamente simili l'un con l'altro. Crediamo di conoscerla, perché l'abbiamo vista in azione con gli altri, ma per noi resterà sconosciuta, fino all'attimo in cui si presenterà anche da noi, dicendoci di essersi innamorata...
E' una signora che non si vorrebbe mai incontrare... ma ci raggiunge lei, speriamo il piu tardi possibile... Bei versi, brava
...quanto spavento il pensiero dell'arrivo di questa signora, così temuta e quante volte cercata ...
La vita nella terra ed una sola e in essa il destino dell'uomo... un animale di costume e pieno di fragilità. Più quando crede che quella signora sta vicina, che sente che lo guarda a gli occhi, che lo vuole graffiare con le sue lunghe unghie... E trema di solo pensare a quella sconosciuta signora, l'unica che non vuole mai innamorare... Straordinaria penna... Meritoria di multi fiocchi Complementi... Super apprezzatissima lettura
























