Quello
Io ero quello
Dei mazzolini di fiori inaspettati
Dei regalini fuori dalle ricorrenze
Delle cene all'ultimo minuto
Ero anche quello
Delle scelte fatte
Nei momenti sbagliati
Delle decisioni rimandate
Dei progetti mancati
Uno insomma
Che con te viveva
Un rapporto in potenza
Di quello tipo vivi e lascia vivere
Del giorno dopo giorno
Così come in un sogno
Estraneo
Ai labirintici tormenti dell'amore
Quello sfuggente
Difficile da controllare
Incapace di mediare
Quello del tuo
Disperato desiderio
D'immaginarmi diverso
E volevi cambiarmi
Senza riuscirci
E lo stesso facevo con te
Senza riuscirci
Fuori orbita noi due
Troppo innamorati di noi stessi
Senza sforzarci di capire l'amore
Di guardare oltre
I nostri piccoli mondi
Di leggerci dentro
E oltrepassare il tutto
©
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Commenti (2)
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Veitla10 maggio 2010
e l'amore è accettazione dell'altro, sacrificio a metà ciascuno? Chissa? Bella poesia che mette in evidenza il perché molte storie finiscono
R
RisaDiTali10 maggio 2010
posso mettere un fiocco ad ogni tua poesia? anche se questa sembra più una lettera, parole semplici come scritte in fretta, si legge velocemente... rende l'idea, rispolvera uno di quei fantasmi che tutti hanno nell'armadio! complimenti
