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Introspezione 11 maggio 2010 · lettura 2 min · 1534 letture

Trapianto di cuore

Ela Gentile 1447 poesie pubblicate
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E' notte, un venticello fresco mi entra nelle ossa, ma resto ancora fuori, di fronte al mare buio come il mio cuore. Guardo lontano, lungo la costa dove c'è un brillìo di luci, sembrano tante piccole lucciole che si rincorrono. Stanotte non c'è neanche lei, la regina della notte la bianca luna... Il cielo è buio e solo qualche stella dà piccoli segni di vita. Buio dentro e fuori di me! E' proprio un cielo a lutto a farmi compagnia, a completare questo triste mio momento. Si, son triste... perché vedo che lui, il mio cuore, spesso sbaglia, s'abbaglia e poi s'abbatte. E' incurabile, incorreggibile non vuole restrizioni, non vuole chiudere la sua porticina ed ecco che poi sta male, È punto da tante spine che procurano piccole ferite che, bruciando, fanno male. Osservando, col naso in su, quel cielo buio, mentre Sirio, brillando, s'allontana, ho pensato alla possibilità di un trapianto per questo mio cuore. Lo vorrei sostituire con un cuore diverso un cuore freddo, duro, indifferente e, soprattutto, insensibile al dolore degli altri, menefreghista e inattaccabile dai sentimenti. Vorrei così poter ricambiare, con egual moneta, chi fa del male spensieratamente, senza curarsi dell'altrui dolore."
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Commenti (7)

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Raggioluminoso11 maggio 2010

E sarebbe una soluzione niente male, allora si fa per due. Versi meravigliosi anche se melanconici e un po' ribelli. Il cuore spesso prende una direzione "sbagliata" e si scontra con l'indifferenza dei più. Quanto sarebbe bello poter non soffrire, ma non è condizione umana e forse nemmeno un trapianto bastrebbe, bisognerebbe fare anche un trapianto d'animo. Bellissima lirica. Apprezzatissima!

L'ho pensato tante volte anch'io, poi mi sono detta che avrei fatto il gioco di chi mi aveva ferita a morte. Sto ancora leccandomi le ferite dall'ultima volta che m'hanno sbranata, ma non mi arrendo! Sono testarda: rivendico per il mio cuore il diritto di rimanere così com'è!

Kiaraluna11 maggio 2010

Non c'è una sola sillaba in questa profonda poesia che non sia mio pensiero... vorrei solo che chi fa male provasse cosa vuol dire... e che il mio cuore, pure lui, non fosse così stanco di vagabondare... E' stupenda, sentita nell'anima.

Salvatore Ferranti11 maggio 2010

Le questioni di cuore lasciano spesso interdetti... non c'è mai nulla di scontato nell'amore... poesia che mi ha molto coinvolto... ed interessato. versi di una forza emotiva immensa.

Silvia De Angelis11 maggio 2010

...non si può modificare la propria natura, ognuno di noi, tiene salda la propia sensibilità, il proprio modo di sentire e di intendere la vita... forse con l'esperienza ci si modifica leggermente... Lirica molto piaciuta

Daniela Pacelli11 maggio 2010

Restare ancora fuori, di fronte al mare nella notte col vento che penetra le ossa, è un'imagine di grande intensità...e respirare la tristezza e voler un cuore nuovo freddo e indifferente! Condivido moltissimo il pensiero... a volte anch'io vorrei un cuore così, almeno non potrà più essere ferito. Compliment, stesura splendida!

Moreno il Duca11 maggio 2010

il proprio essere è plasmato le nostre sensazioni, non si possono cambiare noi siamo così, solo leggermente si possono modificare le emozioni con il passar del tempo ma il nostro credo la nostra sensibilità rimane per eterno immutata, ottima riflessione ela complimenti