Del gioire
Splendido Leotta Michele
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decanta in placido sentir
tristezza per agora bellezza,
in tramutar sublime.
l'anima fa volar
serpe in corpo,
traversa vene e del gioire
nefasto sopravviene.
demona fu
in quel vil trapasso
l'asceta del soffrire;
ora Caronte chiedo di te.
riporto in candeggio fluvio
daver compasso mesto,
allorché luna tacita
in consenso avvolse
cuore
in dolce sentimento.
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L'autore
Splendido Leotta Michele
Commenti (3)
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Calogero Pettineo11 maggio 2010
sublime rimeggiar l'amore che attraversa dolci tormenti riempendo l'anima di timor pur di non perderlo. Affascinante ed apprezzatissima lirica.
Lena Orfeo11 maggio 2010
Anche la tua poesia è di una bellezza insolita... Versi sublimi incantano donandoci splendide note d'Amore. Un inchino al poeta!
Antonio Biancolillo13 maggio 2010
Un verseggiar di alto livello... a dipingere gioia dell'anima... che sa avvolgere... Apprezzatissima...



