Zombi!
Dio mio! Quanti morti
Non sepolti, come zombi,
Popolano questa terra,
Inquinando l'atmosfera!
A che pro i loro sessi?
E la prole, nonché i ceppi?
(mica sono delle teste
Poiché privi della mente)
E perché crear per loro,
Far veder ai vermi il volo?
Sono succubi dei vizi
Ed esistono per vizi!
A che pro le loro vite,
Se persino delle lille
Fanno parte, più di loro,
Dello Spirito del Cosmo?
Sviscerate i loro sogni!
Giusto! Sognano dei soldi!
Per comprare, forse, libri?
Come no! Per divertirsi!
Ed allora, dimmi, Cielo!
A che pro nutrisci il melo
Che produce solo il marcio
Micidiale per lo Spazio!
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Commenti (1)
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Andrea Nateri16 giugno 2011
Poesia sarà una poesia? Non mi sembra! Appare più come un rigurgito emozionale, quasi una prosa. Non basta andare a capo per fare una poesia. Non mi è piaciuta. Ho letto altre di tua produzione, sai fare sicuramente di meglio! Scusa la franchezza
