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Sociale 12 maggio 2010 · lettura 1 min · 3058 letture

Caos

Calogero Pettineo 655 poesie pubblicate
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Discorsi sordidi Mistificati a festa Scuotono l'oceano Sprizzato dal cielo Arcobaleno con finte Sfumature abbuiano Riflessioni deboli Caos di massa Inutili battaglie Ideali oppressi Dall'aridità di potere Lasciano l'illusione Di un mondo migliore
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Ci lasciamo sempre abbindolare dalle parole che promettono e danno speranza per una vita migliore. NB. scrivo e commento dal pc dove lavoro poiché fast web mi ha tirato un brutto scherzo, dice che ho problemi di linea a casa, quindi senza telefono e senza internet. mi scuso se non riusciro a leggervi tutti.

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Calogero Pettineo
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Commenti (15)

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Salvatore Ferranti12 maggio 2010

Le parole sono importanti, soprattutto per noi che scriviamo. però, nella vita di ogni giorno, occorrono anche i fatti. altrimenti saremmo anche noi di quella schiera che "predica bene, e razzola male". Poesia molto apprezzata.

Kiaraluna12 maggio 2010

Lasciate ogni speranza o voi che entrate... in questa vita. Già fatto. Molto sentita e condivisa.

Giorgio Lavino12 maggio 2010

Ben scritta e con un messaggio inequivocabile: lo zibaldone, il simbolo della confusione, è la caratteristica della società che viviamo. Bellissima lirica molto apprezzata.

Giovanna De Santis12 maggio 2010

la società, la realtà odierna espressa in modo diretto apprezzatissimo e sentito, poesia che pervade l'anima stupenda stesura la consevo complimenti

carla vercelli12 maggio 2010

Non lasciarsi abbindolare dalle parole, ma neanche perdere la speranza di un mondo migliore, per il quale, a mio modo di vedere, se ci si impegna in prima persona, qualcosa si ottiene. Riflessione molto interessante e soprattutto versi molto eleganti.

le parole di chi sa come giostrarle abbindolano molta gente, ma dobbiamo fare in maniera di rimboccarci le maniche e di fare qualcosa anche noi nel nostro piccolo per migliorare la vita e non stare ad aspettare che le facciano gli altri per noi... Il caos regna sovrano in questa società ma iniziamo tutti a mettere ordine... bella poesia che lascia riflettere sui mali del secolo

Pino Tota12 maggio 2010

La storia dell'uomo è lampante... e purtroppo si ripete... credo che sia nel dna della razza umana, perciò incorreggibile! Profondissima riflessione che apprezzo. Piaciuta molto.

Francesco Scolaro12 maggio 2010

Viviamo un'era molto particolare in cui siamo nelle condizioni di percepire lo sbando sociale dove l'uomo non riesce a trovare la retta via impantanato com'è in un caos senza via d'uscita. Riflessione condivisa ed apprezzata molto anche per il contributo sociale dato.

Silvia De Angelis12 maggio 2010

Il caos sembra regnare totale, fra un'infinità di brutte notizie e incertezze su tutto, mentre ci si convince sempre di più che le rassicurazioni di chi sta in alto sono solo falsità per mantenere il potere... Lirica molto piaciuta

Daniela Pacelli12 maggio 2010

Ho smesso di credere alle promesse, alle speranze per grandi cose, le illusioni iniziano proprio lì dove muore un sogno. Bellissima e condivisa tanto. Applausone!

U
Ugo Mastrogiovanni12 maggio 2010

Un caos addolcito dalla poesia, quasi bello, comunque offuscato dall'oppressione di quegli ideali che tutto il mondo ha e che "l'aridità del potere" continua a falsare con "l'illusione di un mondo migliore".

Doraforino12 maggio 2010

Una riflessione che impegna tutti, in questa torre di Babele in cui ci troviamo... Grande caos regna tra i popoli, sono saltati tutti i punti di riferimento... e la gente ha dimenticato di ESSERE. Ora vuole solo apparire. Poesia molto apprezzata!

Berta Biagini12 maggio 2010

Si dice sempre " tanto non ci casco più" ed invece siamo sempre daccapo a credere a tutte quelle fandonie che dicono - verissima.

Raggioluminoso12 maggio 2010

Un argomento molto pungente. I politici fanno corsi di marketing accellerato e poiché la nostra mente è standardizzata, facile per loro farci credere quello che vogliono. Io non li sento più e ho risolto il problema. Apprezzatissima lirica!

Lina Sirianni13 maggio 2010

Contrarietà per il caos che circonda le parole senza opere, ben scritta e apprezzata!