Tattoo

Commenti (22)
E' vero. Anche io son stata tentata molte volte da quei bei disegni sulla pelle, ma un po' la paura, un po' l'incertezza, ho preferito mantenere la pelle candida. Originale e bellissima questa poesia, tratta un tema poco affrontato se non addirittura ignorato. Applausi alla poetessa.
Col suo consueto bello stile l'Autrice invita a meditare circa l'opportunità di "infierire" sulla propria incolpevole pepidermide: CONDIVIDO!
I tatuaggi, sono ormai diventati di largo consumismo per molti giovani, che imperterriti continuano a farsi queti Tattoo, per tutto il corpo... a discapito della propria salute... E pensare che una volta erano solamente i carcerati, quelli che esibivano questi orrendi tatuaggi. Ma si sa che i giovani seguono la massa...
Una manifestazione esibizionistica che in altre popolazion e in altri tempi assumeva carattere di significato religioso o sociale... ormai una moda deprecabile e pericolosa... la tua poesia è una perfetta denuncia di questa piaga che sta imperando tra i giovani e... meno giovani. Molto bella e apprezzata tanto.
Non ho nulla contro i tatuaggi e chi li indossa... Io non l'ho fatto solo perché ho paura... O perché forse vorrei qualcosa di piccolo e significativo! Una bella lirica Silvia originale come sempre ...tocchi sempre tanti argomenti! Stupenda!
Stile inconfondibile per una profonda riflessione che condivido pienamente! Applausi!
Non ci sono più limiti all'incoscienza e all'autolesionismo... sintomatico di una svalutazione della vita. Eccellente Silvia, brava come sempre.
é diventata una moda dilagante quella di disegnarsi la pelle... ma a che pro?
la pelle con il suo colore naturale è una delle cose più belle che la natura ci dona ...vederla disegnata talvolta in modo esagerato è un vero vandalismo... come dici tu Silvia con gli anni poi il colore e la stessa carne che si invecchia rende il tatuaggio come una disegno scolorito... condivido totalmente il tuo pensiero
ogni cosa con moderazione!... ho un piccolo scorpioncino, all'interno del polso sinistro... fatto tra l'altro a 50 anni... e quindi non per moda o per chissacosa... solo un vezzo... che un conoscente m'ha regalato essendone lui l'autore... gli eccessi in questo caso deturpano... e sviliscono la persona... senza parlar del danno all'epidermide... e all'antiestetica che appare... sempre temi molto sentiti e che fanno riflettere... le tue liriche sono un tesoro... complimenti. cià.
Versi che approvo, però...validi solo per chi si tatua per moda... sembrerà strano detto da me che sono abbastanza tatuato e come ha detto Pinotta il tatuaggio è cultura e non moda. Bellissima poesia, un tema attuale messo i rime,
bizzarre mode, che non condivido, purtroppo oggi c'è la spersonalizzazione. per essere alla page, persone non riflettono, tutto pur d'esser parte del branco, sempre , stile inconfondibile.
Originale pensiero, il tatuaggio è eccentrico, vistoso, traccia il simbolo di qualcosa che resterà endeliebile... anche se molto spesso il motivo che spinge a farlo... diventa fatiscente e si srotola nei meandri del nulla. Applausoni! Molto piaciuta
Il tatuaggio... ho sempre pensato che fosse inutile... Ma ora non penso più nulla. La moderazione è una cosa da imparare in tutto anche in questo credo. Chissà da quanto tempo esiste il tatuaggio! Bella!
Chissà per quanto tempo ancora continuerà questa moda, non credo a lungo – quanto inciderà un domani quando più anziani vedremo la cosa in maniera diversa, potremo davvero cancellare il passato e se no, come reagiremo i n merito? Tutte domande ancor prive di risposte.
io non capisco forse sarò all'antica non so ma che senso ha violentare un bellissimo corpo con insulsi disegni che poi con il passar del tempo magari non piacciono più un bel corpo deve essere come madre natura lo ha concepito non con stravaganze disegnate e impresse che a volte fanno perdere pure la poesia... complimenti Silvia
E' un fenomeno questo dei tatuaggi impressi sul corpo, che non è più un fenomeno in quanto ormai molto comunemente diffuso, certo che c'è chi veramente eccede in quello, e mi fa venire in mente la body art, che a dire il vero io non apprezzo tanto. Ma la poesia dell'autrice Silvia, molto.
Ho sempre avuto una repulsione/attrazione per i tatuaggi. Mi fanno venire in mente le cifre impresse a fuoco nei campi di concentramento, tuttavia, egocentrica come sono, mi sarebbe sempre piaciuto farmi tatuare un piccolo scorpione in qualche punto ben visibile, per mettere in guardia dalla mia aggressività (in realtà sono una pasta frolla). In questa perenne incertezza, per il momento la mia pelle è ancora intatta, però, in futuro, chissà...
Un'autrice che può scrivere di tutto e lo fà sempre con maestria io invece ne ho due di tatuaggi una farfalla sul polso destro e una D dentro una stella con delle stelline sulla spalla sinistra l'importante è che non siano troppo vistosi ma visto il male che avevo sentito stavolta non ci sarà il due senza il tre
Quanto stile e preziosità in questi versi che rendono interessante e piacevole alla lettura un contenuto di per sè difficile
Una società senza veli, questa, la cui nudità è portata agli eccessi ed ecco allora che il riconoscimento di appartenenza a un gruppo non avviene più dall'abbigliamento, ma dallo scalfire, incidere e bucare la pelle. Lirica che porta notevole spunto di riflessione. Molto sentita e condivisa. Piaciutissima!
originale poesia... i tatuaggi cosi'di moda in questa società rischiano di rovinare la pelle... molte volte si va anche a rischio di infezioni cutanee... versi molto apprezzati


















