Danza!

Danza,
Piccola mia danza!
danza e inebriati di musica
senza pensare oltre.
Tu, sola con lei, ubriacati,
delle sue note deliziati,
Respirale, assorbile,
fatti dolcemente cullare.
Riempiti di tintinnii sottili
cura col loro nettare
le ferite dell'anima.
Chiudi cancelli ad altro.
Danza piccola mia!
Su mari di cristallo,
eterea, come vento,
danza su onde di spuma.
Poi libera e leggera
Vola! Innalzati soave,
lassù!lontano, in mondi
evanescenti e magici,
in spazi senza confini
tangibili e, abbandonati!
Leggera come aria,
come bolla volteggia
in cieli senza nuvole.
Danza! vestita di cielo,
danza, svuota la mente
e danza, fluttuante, cancella
con l'azzurro, i rossi morsi
che hanno strappato l'anima.
E, io non so rammendare.
©
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L'autore
Serenè
Mi chiamo Serenella Menichetti, in questo sito scrivo con lo pseudonimo di Diliana. Sono nata a Cascina (PISA) il 17/02/1950. Ho cominciato ad entrare in contatto con la poesia, molto presto. Racconta mia madre, che riuscivo ad addormentarmi, solamente se qualcuno declamava una poesia. Ho cominciato a scrivere se
Commenti (1)
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Marisol5814 maggio 2010
La danza come cura dell'anima ferita, splendide immagini si susseguono come in una danza mentre si leggono questi bellissimi versi, bellissima la chiusa. Splendida poesia.
