Caro papà
Avrei voluto strapparti
un pezzo di anima
per poi nasconderla
nel mio più profondo...
Avrei voluto dissetarmi
con una goccia della tua lacrima...
Avrei voluto dirti tante cose stupide e belle
ti avrei permesso di accompagnarmi all'altare
se solo tu mi avessi detto la verità
Perché non mi hai mai parlato della morte
ché non tutti arrivano ala vecchiaia
Avrei potuto starti accanto
tutto il tempo
ad asciugare le lacrime di dolore
e bagnare le tue dolci labbra
con l'essenza della mia vita
ché tu mi donasti inconsciamente
e ché poi ti sei ripreso
quel 12 marzo del 1991... caro papà.
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L'autore
Silvana Nastasi
La vita alle volte è molto capricciosa--ti fa scoppiare il cuore e un attimo dopo te lo frantuma..siamo fragili ,e questo è la pura verità. Dal sole prendo la forza e la dono al vento per aiutare gli altri che non ne hanno --eppure io da essi mi nutro--che buffo-- Amo la mia vita ,bella o brutta che sia, amo la mia f
Commenti (1)
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Gianny Mirra15 maggio 2010
C'è molta nostalgia e rimpianto nei tuoi versi. Voglia di continuare a dare ancora affetto a tuo padre e riceverlo. Io non ho mai avuto un papà e ogni tanto penso a cosa avrei potuto dargli se mi fosse vissuto accanto come fa mia madre, che adoro. La tua poesia mi è piaciuta molto. Complimenti