Il bisbiglio dell'urlo
Giorgia Spurio
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Bisbigliano i fantasmi
E i veli sanno toccare bocche
da filo d'alluminio cucite
Baciano i vampiri
E senza occhi sono le mani
dei morbidi ghirigori
che gli artisti vagabondi
donano
Camminerò a testa in giù
Sulle orme dei caprioli
Volanti congetture di presepi appesi
Al di là del sole d'amianto
E oltre l'oceano che ingoia l'aurora
E l'orizzonte saprà spalancare
canini che squalo non può partorire
E voglio l'urlo che dal petto
sa far diventar di rughe il bambino
Vorrei tanto lo schiaffo del moribondo
sul mio volto, quel monco passo
che ha la mia ubriaca anima
Svegliarmi... senza strilla
che dall'incubo avvinghia
la vena esplosa.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (3)
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Aldo Bilato14 maggio 2010
è certo... che se un'anima s'è ritrovata...è stata persa! ora, che ci si convinca dell'una o dell'altra cosa... non v'è modo di saper s'è vero... per quanto mi riguarda... tu mi porti spesso in mare aperto... dove lo scandaglio pesca più in profondità... sei fantastica... complimenti. cià.
Nemesis Marina Perozzi15 maggio 2010
Svegliarsi? Sì, ma per scoprire che forse tra la realtà e l'incubo non esiste più alcun confine. Nessun passaporto, per varcare la frontiera tra la ragione e la follia... Ma chi è il vero folle, chi ragione non ha o chi ne una troppa?
Gabriele Tudisco15 maggio 2010
Bisbiglio a voce alta: Degna del Death Note. Sai benissimo di cosa parlo.



