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Impressioni 15 maggio 2010 · lettura 1 min · 4308 letture

Fermi all'odor finto dell'eterno

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Rimani così, culla del mio labirinto, con i baci sospesi ai respiri di labbra sfiorate alle ciglia di palpebre che tremano in pianto nascosto e in amore adorato, odio d'autostima che uccide le radici. Rimaniamo così Senza baciar perdono né anima Invocando l'ultimo mondo lontano Preghiere che cadono come piedi mozzati Dalla soffitta alle scale Dalla pioggia all'inferno Putrefatta madre che accompagna il tepore dei matti È sniffare terra accolta in cenere di polverizzati paradisi E raccolta lacrima di ventosa La sanguisuga dall'arteria Salirà alla nuca Morso di labiale al seno sodo Un nuovo comitato d'onore Alla marcia funebre dei convitati ...che il banchetto abbia inizio.
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dalla soffitta alle scale
dalla pioggia all'inferno
perché il mondo sembra un condominio a cui dare sempre un piede a ogni gradino... e le scale non finiscono mai...
perché la vita sembra una caverna senza ascensori... tunnel e labirinti di anime e di amori... che sia non il mondo, né la vita né l'amore... ma solo la complessità dell'animo umano, della sua psicologia, delle sue felicità... e delle sue paure.2 maggio 2013
L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (3)

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Salvatore Ferranti15 maggio 2010

versi che incantano... sono una dolce canzone per il cuore, uno stimolo costante per l'immaginazione.

Sniffare umori, amori odori, sentori, terrori, dolori, orrori, tremori... Preghiere che non vanno verso l'alto, ma verso il centro della Terra, dove la forza di gravità è piombo. E l'anima diventa cenere.

Calogero Pettineo15 maggio 2010

Una riflessione che colpisce chi legge per la forza delle parole, cariche di sentimenti e un po' di rabbia. Versi che lasciano perplessi. Molto apprezzata.