Piacere negato

Sergio Melchiorre (poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore di racconti brevi, paroliere e giornalista), è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna.Ha scritto cinque sceneggiature cinematografiche.Alcuni suoi articoli sulla Resi
Commenti (9)
Poesia che tratta un tema molto delicato e che sembrerebbe una pratica tribale del passato, ma che purtroppo pare sia ancora attualissima. Contenuto molto sentito e commovente. Lirica amaramente apprezzata.
Una poesia che mi ha emozionato in modo particolare scritta indubbiamente da una mano sensibile e attenta nella sua profonda tristezza e verità è bellissima
L'ignoranza è una delle peggiori malattie e se legata alla presunzione provoca alla società e soprattutto alla singola persona, danni terribili ed irreversibili. Uno di questi viene trattato in questa lirica in modo esemplare.
Un tema trattato molto particolare. Esistono molti tipi di violenza, ma di solito quella fisica, si accompagna sempre a quella psicologica, poiché i danni a livello psicologico sono sempre molto grandi e saranno cicatrici peggiori di quelle visibili. Lirica molto apprezzata!
La cornice esotica conferisce liriche luminosità a questa bella Poesia che esprime vibrata denuncia contro una pratica abominevole. COMPLIMENTI.
Una pratica antica che ancora sopravvive in tempi moderni col suo triste retaggio che non si esaurisce all'interno di una violenza fisica bensì anche spirituale... Il tutto è molto bene espresso all'interno di versi asciutti ed incisivi dall'andatura tristemente solenne... Molto piaciuta
Si tratta di una pura e semplice barbarie alla quale gli hanno posto un alone di pseudo- cultura. I sacrifici umani con un sotto fondo religioso / antropologico. Una delle molte forme aberranti di sottomettere a tante donne. Complementi Lirica molto apprezzata
Poesia che meriterebbe mille fiocchi, ma ne ho uno solo a disposizione... I miei complimenti per una poesia che sfonda incredibilmente il muro della sensibilità...
Straordinario l'accostamento "occhi color lutto" e colore della "sabbia del deserto".Un contrasto cromatico che riempie, in un solo istante, l'abisso profondo tra la nostra cultura e quella di altri popoli. Appropriato il termine "megera", poiché stride con il resto del componimento balzando agli occhi e facendo sussultare il cuore in un tonfo sordo, che dovrebbe essere preludio di riflessione. Complimenti







