Ho incontrato il male (Iago)
Grazia Longo
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Dormi pure,
come ben sai,
il sonno dei vili,
nel tuo cimitero
di spoglie tombe,
ove i fiori del male
crescono rigogliosi.
Vivere un'eternità, per te,
non sarà mai abbastanza,
a ripagar il Male inesauribile
che ti porti addosso
e spargi,
a più non posso,
ad ogni passo
per ogni dove.
Isterilisce la terra,
la tua ombra,
e semina dolore
che cresce e mai scema.
Fecondità del Male,
che nutre l'inconsistenza
d’un'anima marcita,
in quell'indifferenza,
di chi, infame decide
d’uccider la vita
e muore d’apparenza.
Bevi pure, d'un sorso,
o centellinando piano,
l'ambrosia del tuo piacere insano
e nutri di cadaveri nauseabondi
la bramosia del male.
Bevi pure, fino all'ultima goccia,
nel calice del tuo dolce nettare!
Nel fondo troverai, alla fine,
il sapore amaro della tua viltà.
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (2)
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mario calzolaro15 maggio 2010
E' molto forte questo componimento: E'una sentenza di pesante condanna. Irrevocabile, ETERNA! Mi piace, molto! trovo analogie con un componimento che ho proposto alla redazione e che mi auguro possa in giornata passare alla pubblicazione. !
A
Aristotele15 maggio 2010
forte, dura tagliente come una lama di bisturi che seziona il maligno e cerca di dominarlo. Complimenti mai letti versi così originali.

