A' fregnaccia

Bisogna avè pazzienza,
nun fassene n'ossessione,
cò chi è vittima dell'ignoranza,
morto spesso à gente
'nvece de parlà, ciarla.
Disse Socrate
è l'origine de tutti li mali,
jà rispose Giordano Bruno
dì come te pare,
à trovo pure sensuale.
Io ciaggrego 'nartro rigo
e de quer che dico me ne frego.
Sì riesci a capì quanno,
che st'addì na fregnaccia,
faje capì che da lì a poco,
je stai pe faje fà na figuraccia.
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L'autore
ninomenghi
Nato a Roma il 19 settembre 1971.Autore esordiente che si permette di proporre i propri pensieri,tentando di cogliere la quotidianità.
Commenti (2)
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Gerardo Novi15 maggio 2010
vero, tante volte fermare le fregnacce alla partenza si eviterebbero disastri maggiori, piaciuta
L
Loreta Salvatore16 maggio 2010
Poesia spettacolare alla Trilussa che elabora una profonda riflessione sulla definizione di ignoranza, richiamando la lezione delle auctoritates filosofiche Socrate e Giordano Bruno. Sarcastica, geniale
