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Impressioni 16 maggio 2010 · lettura 2 min · 4917 letture

L'aria dell'ultima corda

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Sai che le candele non hanno più fiamma Sai che la pioggia non ha più lacrime E la bocca non ha mai avuto baci? Astemia sbronza d'astinenza in gocce d'assenzio Si sciolgono ciglia in rimmel Neri sciami di sottili pianti Morbidi silenzi in caldi inferni Penetrar buio con cristalli in fiaba Scioglier neve in catrame È solo il mattino nella notte di un'alba passata E aprirai gli occhi E non più mi riconoscerai Come tramonto in autoritratto di rigate umide solitudini. E scivoleranno pupille di cieche dita Come lune divorate dalle labbra delle nuvole E solo la decapitata speranza al marciapiede calpesterà di stivale e tacco ogni spicciolo venduto alla strada. Quante rughe sulla piaga dell'ora conterà l'appassita eco... Indice per indice In cerca di deserti per sabbia da mangiare... Mignolo dopo mignolo In cerca di difetti per scalze ossessioni da vendere alla prima bancarella di quello sfocato mercatino dell'usato in quel miraggio da noleggiato sogno ammaestrato In cerca di cravatte e nodi per sospettate perversioni da abbracciare fra unghie e polpastrelli Per nuovi inverni fragili ed arse estati Alla gola ripagata svenendo il passo e così volando come l'ultimo attimo del vento.
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Giorgia Spurio
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Commenti (6)

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E' l'ora della resadei conti, il momento in cui tutto si ferma e viene congelato allo stato presente. Addio ai sogni ed ai progetti, alle illusioni e ai ricordi. Cieche dita, lune divorate, decapitata speranza... l'ora dell'Apocalisse è arrivata! Intense emozioni da fine del mondo

Clara Gismondi16 maggio 2010

vite vendute al mercato dell'usato o in ricerca di quella fragilità che testimoniava la sua umanità... Bellissima e struggente poesia, rimpiange e cerca...

Salvatore Ferranti16 maggio 2010

poesia molto profonda. un quadro di dimensioni gigantesche. spendida e straordinaria. perla poetica di livello assoluto.

Daniela Pacelli16 maggio 2010

Che bella questa poesia! davvero originale... le candele senza fiamma, la pioggia senza lacrime, la bocca senza baci. Profondità intrisa di sensibili sentimenti, colorano questa lirica di bellezza naturale. Molto piaciuta

Hermetic Lunacy16 maggio 2010

Affogare con un buon vinello quell'astemia sbronza d'astinenza, ridare fiato alle proprie corde, quegl'attimi di vento per tornare a volare di nuovo. Bella, poi con i Mogwai in sottofondo lo è ancor di più.

Azar Rudif30 maggio 2010

Eccezionale capacità di immagine e quando si unisce l'arte della parola con quella della fotografia le impressioni raggiungono un livello paragonabile a quello del fascino del mistero. Da esporre senza cornice, non ne ha bisogno